Gio. 23 Set. 2021
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Come migliorare la tue finanze con l’educazione finanziaria e il risparmio

Riuscire a risparmiare anche in un momento di difficoltà non è complicato, ma bisogna darsi delle "regole". Ecco alcuni consigli utili per tutte le tasche

Arriviamo da un anno complicato e proprio per questo non devi sottovalutare la tua educazione finanziaria. Le ragioni possono essere molteplici e avere una solida educazione finanziaria può far fruttare i tuoi risparmi e proteggerti in periodi di crisi.
Gli italiani, è risaputo, sono un popolo di formichine. In questo difficile momento storico è importante evidenziare che cresce, ancora di più, la loro propensione al risparmio. Questo aspetto di per sé è certamente un atteggiamento positivo, ma c’è anche il rovescio della medaglia che riguarda, in particolare, l’allocazione di questi risparmi, che risulta molto spesso inefficiente.

Che cosa è il risparmio?

Ma cerchiamo di andare per gradi e soffermiamoci un attimo sul significato del termine RISPARMIO.

Possiamo definire risparmio la quota di reddito che decidiamo di accantonare. Lo facciamo per un suo utilizzo futuro, e per l’acquisto di strumenti fruttiferi. Ovvero di quegli strumenti che possono rendere un interesse o una plusvalenza nel breve, medio e lungo periodo.
Risparmiare, quindi, vuol dire prelevare una parte del proprio reddito ed evitare di consumarla nell’immediato, trasferendo tale consumo in un periodo futuro.
Tutti possono risparmiare, anche chi pensa di avere poca disponibilità di reddito per poter creare un capitale. In realtà anche piccole somme risparmiate, se gestite bene, possono crescere negli anni.

Come avete potuto intuire dai concetti espressi in precedenza, c’è una stretta interdipendenza tra Educazione Finanziaria e Risparmio. La mancanza di conoscenza in campo finanziario, infatti, è una delle ragioni che portano le persone a compiere investimenti dannosi per i loro risparmi.

Parcheggiare liquidità sul conto corrente non è sempre la soluzione più conveniente

La vita di ciascuno di noi è fatta di scelte, ma sono quelle di tipo finanziario le più delicate e importanti, poiché riguardano il nostro denaro e come lo impieghiamo.
Come accennavo in precedenza, la pandemia ha aggravato la percezione di un futuro tutt’altro che stabile, complicato per molte famiglie dal punto di vista lavorativo e reddituale.
Dalla lettura dei diversi mezzi di comunicazione, si evince che questa percezione di insicurezza e instabilità si è tradotta in un incremento della liquidità. Risparmio molto spesso parcheggiato su conti correnti.
L’accumulo di liquidità ferma sul conto corrente da un lato può essere comodo e “sicuro”, dall’altro, però, non è di certo la soluzione più conveniente. Nell’immaginario comune, di chi è poco informato, lasciare i soldi sul conto trasmette un senso di tranquillità, una forma di autotutela per le incertezze che si possono presentare nel futuro.
La liquidità sul conto corrente dovrebbe servire invece per piccole e momentanee spese che si possono verificare nel breve periodo.
Se, diversamente, spostiamo il nostro sguardo verso un orizzonte di più ampio respiro, ci accorgeremo che quello a cui si dovrebbe porre maggiore attenzione è la gestione delle proprie disponibilità finanziarie: pianificare le uscite presenti e future orientando le nostre decisioni di risparmio.
Mi rendo conto che in questo particolare momento, per molte persone far quadrare i conti può risultare ancora più complicato per le ragioni che pocanzi si sono accennate. Proprio per cercare di essere in qualche modo di supporto, cercherò di dare qualche semplice indicazione affinché possa essere possibile continuare a mettere da parte, mese dopo mese, un piccolo gruzzoletto.

Consigli di finanza personale per risparmiare anche in un momento di difficoltà:

  1.  Cerca di massimizzare i tuoi risparmi liquidi
    Abbiamo visto quanto non sia molto produttivo lasciare un’eccessiva liquidità sul conto corrente. Cerca di utilizzare strumenti finanziari alternativi e complementari rispetto al conto corrente con l’obiettivo di far fruttare leggermente i tuoi risparmi.
    Cerca, quindi di gestire al meglio la tua finanza personale considerandola come un vero e proprio salvadanaio dal quale attingere sia in caso di difficoltà finanziaria, sia per approcciare a veri e propri investimenti.
  2. Fai un bilancio
    Redigere un piccolo bilancio può aiutarti a comprendere meglio se i piccoli accorgimenti che stai prendendo per salvaguardare la tua finanza personale stanno funzionando. Annota entrate, uscite, spese ricorrenti.
    Devi avere molto chiaro l’andamento dei tuoi guadagni e di quello che spendi. Questo è un passaggio fondamentale per iniziare a costruire il tuo piccolo fondo di emergenza.
  3. Riduci le spese non necessarie
    Fare una lista delle spese ricorrenti, divise in base alle tue abitudini e reali necessità, potrebbe tornarti utile per capire quali tagliare in caso di necessità.
    Stai pagando per dei servizi che non si usi mai? Questo è il momento di fare pulizia ed eliminare spese ricorrenti a basso rendimento “effettivo”.
  4. Non fare debiti inutili
    Hai un debito che hai contratto per comprarti lo smartphone di ultima generazione? Con molta probabilità stai pagando interessi inutili o comunque stai distogliendo risorse che potresti destinare al risparmio. Con un’attenta gestione e impiego di quei soldi potresti comprartene uno ancora migliore in un futuro prossimo. Non sprecare soldi inutilmente ti porterà molti benefici nel lungo termine. Ho sintetizzato in pochi punti alcuni semplici accorgimenti di finanza personale, che potranno aiutarti a risparmiare sulle spese e a costruire un vero e proprio fondo di emergenza e di risparmio. Prova a metterli in pratica, nella peggiore delle ipotesi vi troverete dei soldi in più!

Come sempre, grazie per l’attenzione e….. buoni risparmi!!!!

A cura di Denis Balconi

 

La via dell’educazione finanziaria

L’autore di questo articolo si occupa di educazione finanziaria. Poi trovare molti approfondimenti all’argomento sul Finanziariamente educato, un sito da lui curato dedicato all’argomento. Nel 2019, percependo l’evolversi dei bisogni dei cittadini in ambito finanziario, ha interpretato la figura professionale di Educatore Finanziario certificato, iscritto nel registro di AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari accreditata presso il Ministero dello Sviluppo Economico), con l’obiettivo di aiutare e supportare i risparmiatori e investitori ad acquisire consapevolezza nelle loro scelte finanziarie.

Proprio dall’esperienza di Educatore Finanziario, ha pubblicato anche un libro.

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