Mar. 21 Set. 2021
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Cinisello Balsamo, violenza domestica: dal centro VeNuS analisi dell’attività durante il lockdown

Cinisello Balsamo – I lunghi periodi di lockdown e il conseguente isolamento forzato hanno in molti casi acuito alcune problematiche familiari, soprattutto in tema di violenza domestica. Dal centro antiviolenza VeNuS, ospitato presso l’Ospedale Bassini, arriva un’analisi dell’attività che mette a confronto il primo e secondo lockdown.

Si attesta a 132 il numero totale di donne che hanno contattato il Centro o sono state prese in carico nel corso del 2020. Di queste, 101 hanno iniziato un percorso personalizzato e 11 hanno usufruito di protezione e/o ospitalità. Il dato che fa più riflettere, tuttavia, è la differenza tra il trimestre gennaio-marzo 2021 con 49 accessi, quasi il doppio rispetto ai 28 dello stesso periodo del 2020. E in questo quadro, è il Comune di Cinisello Balsamo, rispetto agli altri Comuni limitrofi, a contare il numero più alto di donne prese in carico: ben 57, contro le 23 di Sesto San Giovanni, le 17 di Bresso e le 16 di Cologno Monzese. Gli altri Comuni poi contano numeri a una sola cifra.

A settembre 2020 hanno riaperto gli sportelli di Cologno Monzese e Sesto San Giovanni, rimasti chiusi nel primo lockdown e, con la maggiore possibilità di movimento, le donne già seguite hanno potuto riprendere i contatti con le case manager, le psicologhe e gli altri operatori, anche in presenza, proseguendo con i progetti individualizzati di presa in carico e accompagnamento.

Sempre sul fronte dei nuovi accessi, la ripresa degli sportelli nelle sedi all’Ospedale Bassini, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese è stata graduale ma costante, registrando un minor numero di collocamenti in emergenza presso le Case rifugio, tendenza confermata nel primo trimestre del 2021. Si è inoltre constatato un generale incremento della complessità delle situazioni prese in carico, di cui molte con la presenza di minori. Nel dettaglio: 67 sono le donne con figli prese in carico; 43 quelle straniere; 42 quelle che hanno usufruito di supporto legale; 36 che lavorano; 31 prese in carico a seguito di denuncia e infine 29 quelle che hanno usufruito di supporto psicologico.

Numeri di accesso che sono lo specchio di un bisogno reale e, purtroppo, sempre urgente: “Le richieste che aumentano ci parlano di problemi nella società ancora non risolti e anzi, aggravati dalla pandemia, dall’isolamento imposto e dalla forzata convivenza – ha detto Riccardo Visentin, assessore alla Centralità della Persona -. Però vanno letti anche in positivo, come una maggiore consapevolezza e presa di coscienza da parte delle vittime, che ora reagiscono di più e chiedono aiuto. Prevenzione, informazione e conoscenza, sono le tre parole chiave da tenere a mente per affrontare e vincere la sfida”.

Il centro Antiviolenza VeNuS è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato nella sede principale presso l’Ospedale Bassini; due giorni a settimana allo Sportello di Sesto San Giovanni e da questo mese tre giorni a settimana presso lo Sportello di Cologno Monzese.

 

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