Mer. 27 Ott. 2021
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GREEN MOBILITY. Mercedes-Benz AutoGabetta, Sesto San Giovanni: “Il futuro è elettrico, ma il presente è complicato”

Le case costruttrici mostrano grande interesse verso la mobilità più sostenibile. Il prezzo di acquisto delle auto è maggiore, però ci sono gli incentivi. Le colonnine di ricarica sul nostro territorio non mancano, ma sono ritenute ancora insufficienti. Le aziende automobilistiche propongono quindi l’ibrido, una via già oggi percorribile, sognando un domani completamente ecologico. Così Claudio Gabetta, della Concessionaria Mercedes Benz Autogabetta a Sesto San Giovanni

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Continua il nostro viaggio nel pianeta della “Green mobility”. Dopo l’intervista a Massimo Berruto, responsabile marketing di Renord, siamo andati a trovare Claudio Gabetta, della concessionaria Mercedes – Benz di Sesto San Giovanni.

C’è una tendenza nuova del mercato, orientata verso la cosiddetta mobilità dolce, o mobilità green. È così?
C’è sicuramente una forte attenzione da parte delle case costruttrici nei confronti dei progetti green. Noi, per esempio, da un paio di anni a questa parte, vendiamo le Smart, disponibili solo in versione elettrica. Pensi a questo dato: la Smart è la vettura elettrica più venduta in Italia per il secondo anno consecutivo. Proponiamo anche mezzi ibridi, quindi con la doppia alimentazione, ovvero benzina ed elettrico o diesel ed elettrico. Le case costruttrici stanno investendo parecchio in questi progetti e riscontrano buoni risultati. Oltre all’orientamento delle case produttrici, dobbiamo considerare anche gli incentivi che influenzano il mercato spingendo il cliente a lasciare l’auto a propulsione diesel e benzina, per un mezzo alternativo, ibrido oppure elettrico. Tenga presente il fatto che l’obiettivo di Milano è di eliminare tutte le auto a motore entro il 2030. Questa è la prospettiva.

Che cosa impedisce quindi l’uso dei mezzi elettrici?
Dal mio punto di vista ci sono molti limiti, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture. Si può eseguire la ricarica o tramite colonnine, attraverso la presa elettrica di casa oppure si ricarica durante il tragitto con il motore termico. Il problema principale è che le colonnine sono ancora poche e ci capita di andare a recuperare dei clienti che rimangono senza corrente. C’è ancora una scarsa attenzione da parte dell’utente nell’utilizzo dell’automobile. Bisogna cambiare mentalità: questo è il primo punto. Se guido una vettura con un motore termico, un benzinaio bene o male lo trovo, mentre con il mezzo elettrico cambia completamente il modo di utilizzare la vettura: si devono progettare bene i viaggi, specie si devono affrontare lunghe percorrenze.

Veniamo al nostro territorio. Com’è la situazione nel nord Milano?
Si potrebbe fare di più. Se lei mi cerca una vettura completamente elettrica si deve affidare a colonnine esterne o a ricariche interne come nei box delle abitazioni, ma è legato al condominio. Questo è un grosso limite, perlomeno a Milano, perché gli spazi sono un po’ ristretti.

Che autonomia ha il modello che vendete?
Le Smart hanno 140 chilometri di autonomia. Sul mercato si troveranno sempre più automobili con autonomie maggiori.

Quale è l’acquirente tipo delle auto elettriche?
Abbiamo clienti che fanno un centinaio di chilometri ogni giorno per andare e  tornare dal posto di lavoro. Sono tappe prestabilite. L’automobilista fa la ricarica nel proprio garage di casa e a volte trova  le colonnine anche nell’azienda dove lavora. Altri automobilisti si spostano con il mezzo in aree più localizzate e quindi fanno meno strada. Il cliente che sceglie la vettura elettrica ha la curiosità di avere un mezzo nuovo, prova interesse per i nuovi modelli e ha piacere per una guida diversa da quella tradizionale. Il guidatore di un mezzo elettrico sa che c’è da rispettare il tempo della ricarica che può aggirarsi intorno ai 50 minuti. Noi offriamo ai nostri clienti l’opportunità di prenotare il servizio alla colonnina.

Che prodotti propone la Mercedes-Benz sul mercato dell’elettrico?
Abbiamo un prodotto giovane presentato l’anno scorso: si tratta della EQC, il primo Suv Mercedes completamente elettrico che dispone di un’autonomia di ben 480 chilometri.

L’ibrido può essere una soluzione per l’immediato?
Sicuramente, perché ho la possibilità di utilizzare l’auto senza avere problemi di ricariche. Posso gestire bene anche un trasferimento lungo di 600 chilometri. Posso usare il motore termico e in questo modo quello elettrico si ricarica lungo il viaggio. Questo è il vero valore aggiunto in mancanza di infrastrutture, ma rispetto al resto d’Europa siamo un po’ indietro. L’ibrido mi dà la possibilità di circolare con tutte e due le soluzioni e ridurre il cambiamento epocale rappresentato dal passaggio al motore elettrico partendo da quello termico.

Quali sono i modelli ibridi che proponete?
Dalla classe A alla classe S. Tutta la gamma è fornita di motori ibridi. Su tutta la gamma ci sono motori benzina ed elettrici e solo alcuni modelli, quelli un po’ più grandi permettono anche il diesel elettrico. L’attenzione di Mercedes è su tutta la gamma, poi non si ferma alla parte elettrica perché l’anno prossimo – teoricamente – dovremo uscire con una vettura ibrida, elettrica e a idrogeno. Il nostro gruppo intende portare avanti tante sperimentazioni.

E infine, una domanda terra-terra. Quanto costano le vetture elettriche?
Un 20% in più rispetto a quelle tradizionali, ma ci sono anche ottime promozioni e vantaggi. Una Smart costa 25.000 euro, in linea con il prezzo di altre case costruttrici come la 500 elettrica. Se prendiamo in considerazione un’auto più grande come l’EQC la spesa è decisamente più impegnativa. Con l’elettrico – oltre al risparmio di carburante – abbiamo tanti sgravi come l’esenzione del bollo. L’anno scorso ci sono stati degli incentivi su vetture sia completamente elettriche, sia ibride. Le case costruttrici incentivano e si stanno muovendo. E per quanto riguarda il Governo, siamo in attesa. Il mercato purtroppo è fermo, abbiamo bisogno di aiuti per una ripartenza.

A. d. l.


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