Lun. 21 Giu. 2021
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Barba e capelli: come cambiano le abitudini al tempo del Covid

La pandemia provocata dalla diffusione del Covid-19 ha imposto un cambiamento radicale alle abitudini ed allo stile di vita della maggior parte degli italiani. Il momento che ha determinato i maggiori cambiamenti è stato certamente quello coinciso con il lockdown nazionale, disposto dal Governo tra marzo a maggio. Milioni di italiani, costretti a casa dalle disposizioni governative per limitare le occasioni di contatto fisico e assembramento, hanno dovuto fare, in molti casi, di necessità virtù, soprattutto per quanto concerne alcuni aspetti della routine quotidiana, come ad esempio la cura della persona.

Durante il lockdown primaverile, infatti, i saloni di barbieri e parrucchieri hanno dovuto chiudere i battenti, per riaprirli solo dopo aver sanificato i propri locali e averli adeguati alle prescrizioni del protocollo sanitario. Cos’è successo nel frattempo? Fisiologicamente, con la chiusura dei negozi fisici, il settore dell’e-commerce (lo shopping online) ha fatto registrare una crescita considerevole, poiché in tanti hanno dovuto, o preferito, effettuare i propri acquisti tramite gli store digitali dal momento che gran parte dei negozi fisici erano stati chiusi. Questo trend ha ovviamente riguardato anche Milano e, più in generale, la Lombardia – una delle regioni più colpite dalla pandemia.

La Regione lombarda ospita quasi il 17% dei saloni di barbiere e parrucchiere presenti in Italia (oltre 94mila); poco meno di un terzo si concentrano nella sola provincia di Milano. Il dato non deve affatto stupire, in quanto il capoluogo meneghino è di gran lunga il centro più densamente abitato (in generale, nell’area del Nord-Ovest si concentra oltre il 28% degli esercizi di barbieri e parrucchieri di tutto il paese). Durante il primo lockdown, barbieri e parrucchieri di Milano e provincia hanno dovuto fronteggiare il contraccolpo delle mancate entrate; naturalmente, anche la filiera dei fornitori ha visto calare sensibilmente i propri ricavi per via delle chiusure obbligate. Le contingenze hanno spinto tanti ad optare per una versione fai da te dell’hair care personale; in altre parole, sempre più persone hanno preferito provvedere in prima persona alla cura di barba e capelli, ricorrendo all’unica soluzione possibile in un contesto come quello del lockdown: acquistare online. In questo modo, molti consumatori hanno potuto ricevere comodamente a casa prodotti come gel, creme, tinte, shampoo e lozioni per trattamenti specifici, rivolgendosi a rivenditori specializzati, alcuni dei quali – come ad esempio Gaspa-Milano.it – presenti anche sul territorio.

Questa tendenza, foraggiata dalle contingenze, ha permesso ai tanti operatori di settore di limitare, in parte, le perdite provocate dal primo lockdown. La chiusura dei saloni di barbieri e parrucchieri, infatti, non ha azzerato le entrate dei soli professionisti dell’hair care ma anche di tutta la filiera dei fornitori di prodotti specifici, che hanno visto annullarsi le richieste da parte dei negozi fisici. Le perdite, come detto, sono state parzialmente compensate dalla crescita dei volumi di vendita online. Nei mesi successivi al primo lockdown, quando barbieri e parrucchieri hanno riaperto nel rispetto dei nuovi protocolli sanitari, la situazione del settore è leggermente cambiata, dal momento che i negozi fisici hanno riaperto i battenti. Ciò però non ha comportato un ritorno alla normalità né alla situazione esistente prima della pandemia (per raggiungere tale obiettivo servirà molto tempo e non sarà sufficiente aver debellato il virus). Gli esercenti sono stati costretti a contingentare gli ingressi, in base alla capienza dei locali, non riuscendo quindi a tornare ai ritmi di lavoro sostenuti fino ai primi di marzo. In aggiunta, va sottolineato come, proprio grazie alle tante possibilità offerte dagli e-commerce di settore, molti clienti continuino a preferire, anche solo in parte, il ‘fai da te’, per ridurre il più possibile gli spostamenti (anche se consentiti) ed eventuali occasioni di contatto con persone estranee.

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