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Cinisello Balsamo, bilancio 2020/22: parola d’ordine razionalizzare, ma senza rinunciare ai servizi

Cinisello Balsamo, bilancio 2020/22: parola d’ordine razionalizzare, ma senza rinunciare ai servizi
luglio 14
14:52 2020

CINISELLO BALSAMO – L’iter per l’approvazione del documento finanziario del comune di Cinisello Balsamo è stato avviato ieri sera con la presentazione del Bilancio Previsionale per il triennio 2020-22 sul quale pesano il lodo Caronte e le maggiori spese sostenute per far fronte all’emergenza sanitaria.

Il pareggio vede 114.553.628 euro di entrate e spese per l’anno corrente, che scendono a 81.544.881 per il 2021 e 81.011.561 per il 2022. Quei 5,5 milioni di euro relativi al contenzioso Caronte condizionano in modo significativo gli obiettivi dell’amministrazione, come spiega il primo cittadino Ghilardi: “Ci ha impedito la piena realizzazione degli obiettivi prefissati e ci ha imposto alcune scelte per far quadrare i conti – sottolinea – nonostante ciò ci siamo dati alcune priorità irrinunciabili, quale in particolare non sacrificare i servizi per i cittadini, e siamo riusciti a contenere le spese”. Come sarà coperto il debito fuori bilancio lo descrive l’assessore al Bilancio e Tributi, Valeria De Cicco: “Per 1,8 milioni con risorse accantonate, il rimanente resta a carico del Bilancio corrente – spiega – Per la parte restante avremmo dovuto aumentare l’Irpef e le aliquote Imu, ma grazie alla razionalizzazione delle spese siamo riusciti a recuperare 360mila euro e, con l’approvazione del consuntivo, abbiamo sbloccato e accantonato ulteriori risorse così da scongiurare l’aumento dell’Imu. Purtroppo per i restanti 2 milioni di euro dovremo ricorrere obbligatoriamente all’aumento dell’addizionale Irpef”.  Quest’ultima infatti passerà da 7 a 8 per mille.

In diminuzione saranno però le tariffe della Tari che consentiranno un maggiore equilibrio tra le utenze domestiche e quelle di commercianti e imprese, garantendo un risparmio per tutti, in particolar modo per le attività commerciali che risentono degli effetti della crisi sanitaria. Una manovra resa possibile grazie a una migliore gestione del servizio che ha portato a una diminuzione dei costi pari quasi a 300mila euro rispetto allo scorso anno.

L’assessore Valeria De Cicco

Per quanto riguarda il capitolo relativo alle entrate correnti si devono fare i conti con l’emergenza sanitaria che ha inciso pesantemente comportando una significativa riduzione. Meno imposte su pubblicità e soggiorno, meno tasse per l’occupazione di suolo pubblico e ridotti proventi dai servizi quali asili nido, refezione scolastica e centri estivi, ma anche meno entrate da parcheggi e sanzioni amministrative. Una riduzione coperta, in minima parte, dai trasferimenti statali stanziati dal Decreto Rilancio che ammontano a 420mila euro. Parallelamente, però, sono aumentate le spese correnti per far fronte alla crisi Covid19, quindi acquisto di dispositivi di protezione individuale, sanificazioni di strade e ambienti comunali e posa di attrezzature, come plexiglass e pareti vetrate, per garantire la sicurezza ad utenti e dipendenti dell’ente. E sempre all’interno del capitolo relativo alle spese correnti, incide in maniera consistente il settore Sociale, con 9,8 milioni di euro, seguono la spesa per gli asili nido con 6,3 milioni di euro e la sicurezza con 4,1 milioni di euro. 3,5 i milioni destinati alla cultura, 2,3 milioni per l’istruzione, 1,3 milioni per lo sport ed infine 2,9 milioni destinati alla viabilità.

I servizi alla persona e l’educazione sono stati considerati delle priorità – sottolinea l’assessore De Cicco – risorse per oltre 470mila euro derivanti da contributi statali e donazioni sono servite per finanziare generi alimentari e di prima necessità per le famiglie in difficoltà”. Tra le spese più significative sostenute dall’amministrazione risultano 350mila euro destinati ai buoni spesa, 70mila euro per contributi economici, 180mila euro come contributo alle scuole paritarie, 20mila per i servizi educativi per l’infanzia privati e 350mila euro per la sperimentazione di Cinisummer 2020.

Per il 2020 sono stati messi a preventivo oltre 31 milioni di euro destinati agli investimenti inoltre, fanno sapere dal Comune, per il triennio 2020-22 non è previsto il ricorso al debito per finanziare le opere pubbliche. Questo significa che in parte l’amministrazione procederà con l’autofinanziamento e, dove consentito, attingendo a contributi pubblici di altri enti. Unica eccezione la stipula di debito a lungo termine – a partire dall’annualità 2022 del bilancio – per il prolungamento della M5 fino a Monza, che prevede tre fermate sul territorio di Cinisello Balsamo. I principali interventi previsti riguarderanno la manutenzione del patrimonio comunale, l’edilizia scolastica, la sicurezza stradale, ambiente e territorio.

 

 

 

 

 

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Micol Mule

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