Mer. 08 Dic. 2021
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Sesto San Giovanni, fase 2: un comitato strategico per rilanciare la scuola

[textmarker color=”E63631″] SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] Un piano tarato sulle esigenze di minori e famiglie per affrontare la ripresa della fase 2 in sicurezza. Questo l’obiettivo della costituzione del comitato strategico ipotizzato dall’Assessore ai Servizi Sociali Roberta Pizzochera proposto al Coordinamento dei Comitati Genitori, dirigenti scolastici delle scuole cittadine e ad ATS per individuare soluzioni rapide e concrete alle criticità che le scuole stanno affrontando con l’emergenza sanitaria.

Il prossimo 19 maggio il primo incontro per vagliare le diponibilità di tutti i soggetti a mettere in campo ipotesi di lavoro e proposte in attesa che dal Ministero dell’Istruzione arrivino le coperture necessarie per finalizzare la tutela della salute di studenti e insegnanti. “È cominciata la fase 2 ma le riaperture non possono dimenticare la presenza dei minori – spiega l’Assessore Pizzochera – Con i tecnici stiamo riflettendo da giorni su come attrezzare la città”. Il pensiero è all’estate alle porte e alle difficoltà che le famiglie si troveranno ad affrontare, con il rientro al lavoro e le scuole chiuse e con l’incognita di centri estivi e oratori feriali: “Ancora non sappiamo come potranno svolgersi i centri ricreativi estivi, ma il bando è in via di aggiudicazione definitiva – continua l’Assessore – Se poi ci fosse la disponibilità ad un’apertura estiva anche delle scuole paritarie e degli oratori riusciremmo ad avere spazi idonei per tutti”. La scorsa settimana un primo incontro con i Parroci cittadini: “Abbiamo cominciato a ragionare sulla disponibilità delle parrocchie per accogliere i bambini durante l’estate, si dovrà pensare anche a settembre, a una scuola che possa vivere gli spazi aperti come ambienti di apprendimento e non solo alle aule con banchi”.

Nel frattempo l’Amministrazione si è attivata a sostegno delle famiglie in difficoltà mettendo in campo tutte le misure messe a disposizione da Regione Lombardia e Governo, a partire dai buoni spesa e pacchi alimentari, ma anche attraverso il supporto agli affitti privati e delle case popolari. Fino all’11 maggio è inoltre possibile presentare domanda per accedere al Pacchetto Famiglia, misura regionale per sostenere economicamente le famiglie con minori, in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria.

Due i contributi previsti, non cumulabili tra loro, per il mutuo della prima casa e per le spese relative alla didattica a distanza. Il primo contributo, fisso e pari a 500 euro a nucleo familiare, viene riconosciuto per il pagamento della rata (o rate) del mutuo della prima casa, indipendentemente dall’importo della rata pagata purché riferita all’anno solare in corso. Il contributo e-learning invece prevede una tantum pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di 500 euro a famiglia, per l’acquisto di un computer fisso, portatile o tablet con fotocamera e microfono, senza limite minimo di spesa ma a condizione che l’acquisto sia avvenuto dopo il 24 febbraio 2020. La domanda va presentata attraverso il portale di Regione Lombardia alla sezione “Bandi on line”, sul sito del Comune di Sesto è comunque possibile avere informazioni in merito al link: https://sestosg.net/notizie/pacchetto-famiglia-un-sostegno-per-le-famiglie/

“La fase 2 dev’essere un momento per riflettere e progettare la ripartenza delle famiglie, gli spazi per i bambini e i ragazzi e i loro bisogni – conclude l’Assessore – Se la didattica a distanza può essere un vantaggio per molti aspetti, sotto altri punti di vista dev’essere accompagnata da spazi alternativi, in linea con le indicazioni del Ministero che cercheremo di recepire e attivare in città”.

 

 

 

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