Lun. 17 Giu. 2024
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Cinisello Balsamo, Istituto Mazzini: dalla “cucina digitale” alla tavola dei volontari

[textmarker color=”E63631″] CINISELLO BALSAMO -[/textmarker] Fin dagli inizi dell’emergenza sanitaria la scuola digitale sta consentendo agli studenti di poter proseguire l’anno scolastico a distanza, senza incontri e scambi materiali. All’Istituto Professionale Mazzini di Cinisello Balsamo, però, la didattica digitale trova un riscontro anche nel mondo reale. Come? Ad esempio nel realizzare i pasti consumati quotidianamente dai volontari impegnati ogni giorno sul fronte dell’emergenza.

Da martedì, infatti, la cucina dell’Istituto Mazzini è impegnata a preparare il pranzo per i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa, le due principali associazioni che si adoperano sul territorio al fianco del Comune di Cinisello Balsamo per assistere le persone più fragili.

Cosa significa fare scuola digitale per un Istituto professionale come il Mazzini lo spiega Marcello Mariani, Presidente dell’Associazione Scuole Professionali Mazzini: “Significa continuare a lavorare su materie pratiche e su progetti concreti, pur trovandoci tutti separati e uniti solamente dallo schermo di un computer”. Ogni giorno la cucina del corso per Chef è attiva e, sotto la guida dello chef – insegnante Salvatore Tozzo, sforna numerose ricette preparate davanti alla webcam. “Abbiamo pensato che quei pasti preparati per la didattica potessero diventare un ottimo pranzo per i volontari, così abbiamo offerto la nostra collaborazione all’Amministrazione comunale e alle associazioni”, spiega Mariani.

Nonostante l’emergenza sanitaria abbia costretto le scuole a un brusco e rapido cambiamento nella modalità dell’insegnamento, l’Istituto Professionale Mazzini non ha mai interrotto la sua didattica e sta conducendo le lezioni online grazie ad un moderno sistema informatico che ha consentito agli insegnanti di rimanere in collegamento quotidiano con gli alunni. Il corso di cucina, ad esempio, è garantito dallo chef Salvatore Tozzo con l’assistenza di Jessica Polo e Denis Vettore, attivi nel laboratorio con tutte le precauzioni sanitarie previste dalle norme.

La continuità educativa è garantita grazie anche a scelte lungimiranti prese dalla direzione in tempi non sospetti: “Già da alcuni anni abbiamo investito nelle tecnologie digitali dotando gli allievi di tablet e di libri digitali – spiega il Direttore Pierangelo Gervasoni – La cucina era stata costruita già in origine con un potente sistema di telecamere capace di mostrare ogni dettaglio delle lezioni fatte dagli chef”. Questo ovviamente ha giocato un ruolo determinante nel momento in cui le lezioni in presenza sono state sospese: “Per molti alunni la nuova didattica si è rivelata entusiasmante, anche gli allievi disabili che seguono il corso di cucina continuano a fare lezione e a realizzare le loro ricette da casa, mostrando grande passione e competenza – conclude il Direttore – Tutto ciò è un bene, perché, pur in un’emergenza epocale, crediamo di essere riusciti a contrastare i rischi di dispersione scolastica e a offrire una didattica solida e concreta ai nostri ragazzi”.

 

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