[textmarker color=”E63631″] CINISELLO BALSAMO -[/textmarker] Non è tutto rose e fiore lo smart working e nemmeno l’insegnamento a distanza, anche se possono rappresentare nuove opportunità: le difficoltà infatti non mancano a coloro che sono obbligati a lavorare o a studiare da casa.
La scuola, in particolare, che è un luogo di rapporti e di relazioni, soffre di questa situazione determinata dai pericoli della pandemia, anche a causa del divario digitale che vede penalizzate alcune famiglie.

In questi giorni sono giunte diverse segnalazione a Partito Democratico e Cinisello Balsamo Civica da parte di cittadini con figli in età scolare e personale docente per segnalare alcune difficoltà legate alla prosecuzione della continuità didattica nelle scuole sul territorio del Comune di Cinisello. “Molto è stato fatto – si legge in una nota – anche dai docenti e dalle rappresentanze dei genitori ma i problemi restano soprattutto per alcune categorie di cittadini: la mancanza della strumentazione informatica, l’assenza di rete domestica o di una velocità insufficiente, la difficoltà nell’assicurare la continuità didattica anche agli alunni con disabilità, ecc. Inoltre, le risposte date dai singoli istituti non sempre sono le stesse: almeno fino al mese di marzo, la modalità delle videolezioni non risultava attivata presso tutti gli Istituti Scolastici o risultava implementata ma con difficoltà informatiche legate alle diverse piattaforme utilizzate e alla strumentazione elettronica disponibile”. (A destra, una foto d’archivio del laboratorio scolastico del Casiraghi al Parco Nord).
“Per questi motivi – prosegue la nota -, PD e Cinisello Balsamo Civica hanno voluto scrivere al Sindaco e all’assessore all’istruzione: i singoli istituti non possono però essere lasciati soli nel far fronte all’emergenza e l’Amministrazione comunale ha gli strumenti idonei per esercitare una forma di coordinamento e di supporto dei plessi scolastici, in modo tale che la risposta didattica a questa emergenza sia il più possibile uniforme e non lasci indietro nessuno”.
La lettera contiene diverse proposte, frutto anche di un confronto avuto negli scorsi giorni con alcune famiglie e docenti:
“Verificare la carenza di dispositivi informatici e sostenere l’accesso ai fondi messi a disposizione dal Cura Italia per l’acquisto e la concessione in comodato d’uso dei dispositivi digitali alle famiglie in difficoltà; garantire che la didattica a distanza sia stata attivata in tutte le scuole e favorire la condivisione rispetto alle piattaforme di connessione da remoto che si sono dimostrate più performanti; valutare la possibilità di attivare una connessione wifi gratuita alle famiglie di studenti in difficoltà; aiutare i plessi scolastici che non hanno a disposizione in organico dei tecnici informatici che possano assistere docenti e famiglie nell’organizzazione della didattica a distanza, intervenire affinché agli studenti con disabilità, DSA o BES che necessitano di sostengo sia assicurata la presenza degli educatori anche nella didattica a distanza e definire delle linee guida operative interne a sostegno dell’inclusione; raccogliere e rilanciare le opportunità che diverse realtà aziendale stanno mettendo a disposizione delle scuole gratuitamente (programmi on line di formazione per docenti, lezioni riservate a studenti di ogni ordine e grado, consulenza informatica) affinché siano note a tutti gli istituti scolastici del territorio. Finita la fase di emergenza, rilanciare la Consulta della Scuola, che negli ultimi due anni è rimasta inattiva”.
“Abbiamo voluto avanzare alcune proposte in modo costruttivo perché sostenere la scuola vuol dire sostenere il futuro dei nostri figli e del nostro paese” dichiarano Andrea Catania e Gianfranca Duca, capigruppo di PD e Cinisello Balsamo Civica. “Abbiamo anche chiesto di poterci confrontare nel merito e che venga fornito un riscontro per poter dare una risposta ai cittadini ed approfondire la situazione della didattica nelle scuole cinisellesi” concludono Catania e Duca.




