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Nord Milano, Covid19: la stretta è vicina e Fontana chiede l’Esercito. A Bresso Cairo firma ordinanza

[textmarker color=”E63631″] NORD MILANO -[/textmarker] Misure troppo poco rigorose. Questo è quanto ha riscontrato al suo arrivo in Italia il Vicepresidente della Croce Rossa cinese Sun Shuopeng, intervenuto durante il punto stampa del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Troppe le persone in giro, troppe le persone sui mezzi pubblici e troppo poche quelle che escono senza essere dotate di mascherine. Non ci sono mezze misure per combattere il Covid 19 se non quelle già sperimentate in Cina con la chiusura di tutte le attività, sostengono i medici che a Wuhan hanno vissuto in prima linea l’emergenza.

E proprio di questo parlerà stasera il Presidente Fontana con il premier Conte, chiedendo espressamente una stretta ulteriore rispetto alle misure finora adottate, indispensabile per evitare il protrarsi di una situazione che ormai la Lombardia non può più permettersi di sostenere. Al vaglio il blocco di tutte le attività e dei trasporti pubblici.

Nel frattempo non è escluso che venga esteso a tutta la Lombardia il programma “strade sicure” dell’Esercito, per garantire un maggior presidio del territorio e il rispetto dell’esortazione a rimanere in casa salvo per comprovate necessità. A rivelarlo lo stesso Fontana durante la trasmissione “Pomeriggio Cinque” di Mediaset.

D’altronde già numerosi Amministratori locali hanno avanzato la richiesta di maggiori controlli e più volte ribadito la necessità di un maggior impegno da parte dei cittadini al rispetto delle misure di contenimento. Il report della Prefettura riguardante l’Area Metropolitana ad una settimana dall’entrata in vigore delle misure del dpcm, parla di 1202 denunce ex art. 650 c.p. su 38857 controlli effettuati sugli spostamenti, mentre registra 60 denunciati ex art. 650 c.p. relativamente alle attività commerciali controllate, 18809. Quello giornaliero di Regione Lombardia relativo agli aggiornamenti dell’andamento dell’epidemia sul territorio, registra ad oggi 13938 casi attualmente positivi, 2168 morti e 3778 guariti.

Numeri che non consentono tentennamenti, perciò in attesa che il Governo prenda le sue decisioni, a Bresso – comune del Nord Milano più colpito – il Sindaco Simone Cairo ha firmato un’ordinanza che segna una svolta nelle misure finora adottate. Il suo messaggio è perentorio: “Ora basta”. Troppi sono i contagiati, troppe le vittime. E soprattutto sono troppe le persone che sottovalutano la portata del problema. “Negli ultimi giorni stiamo verificando che il 20% delle persone bloccate dalla Polizia Locale viene denunciato per non rispettare le ordinanze e i Decreti del Governo”, ha tuonato. Da qui la firma dell’ordinanza immediatamente esecutiva, che prevede – oltre a confermare le misure già stabilite in quella precedente – restrizioni ulteriori sul territorio della città.

Sarà vietato utilizzare le piste ciclabili e l’uso di biciclette, se non per motivi di lavoro, approvvigionamento di generi alimentari e/o farmaceutici. Anche le aree cani subiranno una stretta, si potrà accedere al massimo 2 alla volta, per soli 10 minuti, e nell’area più vicina al domicilio. Inoltre il detentore dell’animale dovrà dimostrare di essere proprietario dell’animale o avere un’autocertificazione riportante il giustificato motivo della conduzione.

Stop anche alle attività sportive all’aperto anche se si è da soli, che siano passeggiate o corse, in parchi, giardini e altri luoghi pubblici. Scatta inoltre il divieto di stazionamento in tutte le aree pubbliche e/o private ad uso pubblico, compresi gli spazi condominiali (eccetto per le aree in prossimità degli esercizi commerciali che possono restare aperti). Come a Wuhan anche a Bresso si potranno acquistare generi alimentari e farmaceutici a cura di un solo componente della famiglia, evitando il più possibile accessi giornalieri.

 

 

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