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Cormano, dalla “querelle” social ai fatti. Il Pd accusa Magistro di evocare la dittatura, ma il Sindaco non ci sta.

Cormano, dalla “querelle” social ai fatti. Il Pd accusa Magistro di evocare la dittatura, ma il Sindaco non ci sta.
gennaio 30
10:44 2020

CORMANO – “Per anni abbiamo avuto una dittatura” ed è subito bufera. Fa ancora discutere un commento a un post su Facebook sulla pagina del capogruppo Pd Fabrizio Vangelista datato 19 gennaio, postato dal primo cittadino Luigi Magistro. L’oggetto della querelle è una foto che riporta una zona della città dove sono presenti rifiuti abbandonati a cielo aperto, la cui pulizia spetta al Consorzio Villoresi.

Nello scambio di opinioni, dove al Sindaco viene imputata “inettitudine” – nonostante avesse specificato che l’Amministrazione si è già mossa con il Consorzio per chiederne la pulizia – alla provocazione di essersi “fatto commissariare dalla Lega”, scatta la risposta incriminata del primo cittadino, che dai più non viene colta con l’ironia sottolineata dall’emoticon che strizza l’occhio.

Certamente l’ironia di Magistro non è stata colta dal Pd che intende stigmatizzare le parole del Sindaco: “Magistro gioca con le parole ma le parole pesano come pietre – sottolinea Marco Pilotti, Segretario Pd cittadino – non si può e non si deve evocare nemmeno per scherzo la dittatura. A Cormano esiste una moltitudine di associazioni ambientaliste, sportive e culturali che si sono formate proprio negli anni in cui governava il centrosinistra che ne ha sempre favorito la crescita, collaborandoci” e aggiunge: “Abbiamo governato negli anni scorsi perché la maggioranza dei cittadini ci ha dato fiducia, cosa che è successa per il Sindaco Magistro nell’ultima tornata elettorale. Questa si chiama democrazia”.

Il primo cittadino non si nasconde e precisa: “Il post non era indirizzato a un cittadino qualunque, ma al capogruppo del Pd, era una sorta di sfottò da parte mia – puntualizza Luigi Magistro – ho scritto “in dittatura” ma strizzando l’occhio, quindi era evidente che si trattasse di una battuta” e aggiunge: “Una battuta tra l’altro facile perché riferita alla scorsa legislatura dove avevano 11 consiglieri tutti del Pd e poi alla predominanza incontrastata per 74 anni del centro sinistra. Tutto qua”.

Archiviato il “malinteso”, l’attenzione si sposta sui fatti, ritornando all’oggetto del contenzioso, ovvero la discarica a cielo aperto: “Si trova in quelle condizioni da anni – sottolinea Magistro- Noi in 6 mesi abbiamo scritto agli organi competenti, in questo caso il Consorzio Villoresi, e oggi sistemeranno. Questa è la differenza, agire sui temi e sui problemi seri”.

 

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Micol Mule

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