[textmarker color=”E63631″] SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] Un banale controllo di routine, la fuga fallita, l’arresto e il gesto folle dei familiari che tentano di sfondare il cancello della Caserma dei Carabinieri come atto estremo di protesta. Non sono gli ingredienti di un film d’azione ma lo scenario reale che si è presentato sotto gli occhi increduli dei militari di via Pirandello la notte scorsa.
Protagonista un giovane che poche ore dopo la mezzanotte viene fermato a Sesto San Giovanni da una pattuglia per un normale controllo, cui però si sottrae inscenando una fuga conclusasi con il suo arresto nel vicino comune di Cinisello Balsamo e il trasporto in caserma a Sesto per i dovuti accertamenti. Da questi emerge che il giovane, un 24enne di nazionalità bosniaca, è stato recentemente espulso dall’Italia e perciò illegale sul territorio nazionale, violazione che gli costa la formalizzazione dell’arresto.
Di lì a poco l’arrivo dei familiari per la consegna degli effetti personali e la ritorsione sconsiderata della madre 51enne che, una volta alla guida del furgoncino con cui era arrivata, si lancia a tutto gas contro la cancellata della caserma sfondandone una parte.
Fortunatamente il folle gesto, a parte i danni materiali, non ha avuto conseguenze peggiori ed è costato l’arresto della donna oltre alle sanzioni previste per le violazioni del codice della strada.
Sulla follia andata in scena la notte scorsa si è espresso, congratulandosi con i Carabinieri, il Sindaco Roberto Di Stefano: “Ringrazio i Carabinieri per l’ottimo lavoro svolto e il sangue freddo dimostrato in una situazione di pericolo. A Sesto San Giovanni i delinquenti hanno vita breve – ha commentato – l’ultimo esempio è quello di stanotte con l’arresto di un nomade bosniaco, pregiudicato e irregolare sul territorio italiano e già gravato da un decreto di espulsione emesso a Torino. Dopo aver girovagato per tutta la Lombardia facendola franca, appena ha tentato di sistemarsi a Sesto è stato subito fermato e ammanettato. Ringrazio per aver arrestato anche la madre che ha pensato bene di sfondare la cancellata della caserma”.
Secondo il primo cittadino si tratta di un’operazione che definisce il “modello Sesto” sulla sicurezza: “Per delinquenti, spacciatori, ladri e gentaglia varia nella nostra città non c’è spazio – ha sottolineato auspicando che “il Governo acceleri le pratiche di espulsione definitiva del bosniaco e della madre dal nostro territorio”.







