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Cormano, lettera anonima: l’Amministrazione prende le distanze

Cormano, lettera anonima: l’Amministrazione prende le distanze
settembre 23
09:01 2019

CORMANO L’Amministrazione di Cormano prende le distanze dall’anonimo mittente che nei giorni scorsi ha fatto recapitare in Comune sei copie di una lettera anonima indirizzate a Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri Comunali, dall’identico contenuto diffamatorio nei confronti delle precedenti amministrazioni.

Nel comunicato diramato dal Comune, si apprende che l’Amministrazione ha stabilito di procedere con una regolare denuncia contro ignoti presso le Autorità competenti e che nel frattempo la lettera è stata inviata a tutti i Consiglieri cui era indirizzata, così come alle persone richiamate nel corpo della missiva, pur non venendo protocollata – come da prassi – in quanto non firmata.

All’interno del comunicato viene inoltre precisato che la lettera non è stata resa pubblica né tantomeno diffusa attraverso canali di comunicazione e social media: “è stata solo garantita la conoscibilità (attraverso l’inoltro via mail) ai Consiglieri Comunali anche al fine di consentire la possibilità a chi reputi che il contenuto sia atto ad offendere e/o screditare la propria reputazione”.

Un comunicato che si è reso necessario dopo la polemica alimentata sui social network da alcuni esponenti del Partito Democratico di Cormano, in particolare dall’ex Sindaco Roberto Cornelli che in un tempestivo post su FB ha commentato: “Mi sarei aspettato che non venisse inoltrata a tutti i Consiglieri Comunali, senza chiedere neppure il minimo riserbo, il che equivale a mandarla a tutta la città. Una lettera anonima va mandata ai carabinieri non diffusa nella città”.

Ma all’interno del comunicato è specificato che non è stata violata alcuna norma sulla Privacy in quanto: “I Consiglieri Comunali sono perfettamente a conoscenza dei doveri di riservatezza e di segreto d’ufficio sulle informazioni acquisite nell’esercizio del loro mandato ai sensi dell’art 43 del decreto legislativo n.267/00”.

E prosegue specificando che si tratta di: “Una operazione improntata alla massima trasparenza, si ribadisce solo nei confronti dei Consiglieri Comunali, è stata strumentalizzata e amplificata nei social proprio dalle persone che hanno avuto o hanno tutt’oggi ruoli istituzionali”.

Proprio il sindaco Luigi Magistro prende le distanze da chi lo accusa di aver violato gli obblighi di riservatezza: “E’ arrivata questa lettera il cui contenuto riporta un’analisi critica e pesante nei confronti delle precedenti amministrazioni degli ultimi 15 anni, facendo nomi e accuse, con un finale che fa pensare a un nostalgico di sinistra che se la prende con il Pd che, a causa della cattiva gestione, ha consegnato la città a Magistro e addirittura alla Lega. Quattro pagine di accuse a ex sindaci, dirigenti e giunte – ha spiegato – A quel punto dovevo decidere cosa fare di questa lettera, che a mio modo di vedere andava recapitata ai destinatari indicati sulla busta perché altrimenti avrei potuto essere accusato di censura nei loro confronti. L’ho data ai consiglieri cui era indirizzata che sono tenuti a rispettare per regolamento l’obbligo di riservatezza”. E ha ribadito: “Io non ho reso pubblico niente, ho semplicemente dovuto informare i destinatari di questa lettera”.

Intanto però via social era già partito il tam tam mediatico da parte dell’ex Sindaco Cornelli cui ha fatto subito eco il post dell’ex vice sindaco Fabrizio Vangelista, che ha esacerbato i toni della vicenda lanciando pesanti accuse: “Il Sindaco Magistro ha ritenuto opportuno rendere pubblica una lettera diffamante arrivata contro i suoi predecessori”.

Curiosa anche la tempistica: “Alle 9.30 di martedì ho visto che la segretaria dei consiglieri ha mandato via mail la comunicazione – ha raccontato il Sindaco Magistro – e già alle 10.30 è uscito il post di Cornelli che non doveva avere in mano la lettera perché non rientrava tra i destinatari, circa 15 minuti dopo, Fabrizio Vangelista ha condiviso il suo post ricamandoci sopra. Questo per dire quanto è stata strumentalizzata la vicenda”.

Dall’Amministrazione fanno sapere che “pur ribadendo tutta la nostra solidarietà verso le persone additate di accuse prive di alcun riscontro, siamo molto amareggiati per la strumentalizzazione fatta sui social, in particolare per alcuni commenti deplorevoli e lesivi verso il Sindaco. Verrà valutata nei prossimi giorni l’opportunità di intraprendere azioni nelle sedi opportune per tutelare l’immagine dell’Amministrazione”.

Cormano, lettera anonima: l’Amministrazione prende le distanze - overview

Sommario: Cormano, l'Amministrazione prende le distanze dal diffamatore anonimo

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Micol Mule

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