Mar. 21 Set. 2021
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Cinisello Balsamo, Woodstock: botta e risposta tra organizzatori e Amministrazione

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO -[/textmarker] Appuntamento davanti al Comune domenica pomeriggio per un happening di letture e musica con lo scopo di esprimere il dissenso verso il no dell’Amministrazione al concerto tributo dei 50 anni di Woodstock che avrebbe dovuto svolgersi ieri nell’Arena del Parco di Villa Ghirlanda.

L’ UP – Unione Popolare Associazione Culturale Polis e Milleunavoce – aveva denunciato via social quella che viene considerata una censura da parte dell’attuale Amministrazione. Un no, quello al concerto, che secondo gli organizzatori giunge inaspettato e improvviso, dopo il lungo lavoro di preparazione sostenuto dal direttore artistico Ivano Bison, di cui l’Amministrazione era a conoscenza a causa dei necessari confronti periodici con i promotori e organizzatori dell’evento.

Questa data (il 22, ndr) ce l’aveva fissata proprio il Comune. In un primo momento avevamo concordato il 9 giugno ma l’Amministrazione ci ha chiesto di spostarla a causa di un evento in contemporanea in Villa Ghirlanda – ha spiegato Ivano Bison – Da parte nostra c’è stata la massima disponibilità nel fissare un’altra data a settembre, accordandoci per il 22. L’11 settembre invece ci hanno detto no motivandolo con la concomitanza di un altro concerto in piazza di cui non eravamo a conoscenza. Per noi non avrebbe costituito alcun problema, solo una mente articolata può pensare a delle complicazioni quando c’è la musica di mezzo”.

L’amaro in bocca però rimane: “Ritengo che questo atteggiamento offenda il buonsenso e le persone che si sono impegnate in questo, 70 musicisti si erano messi a disposizione gratuitamente – ha proseguito Bison – Abbiamo anche richiesto le motivazioni per iscritto ma finora non abbiamo ricevuto nulla. Questa città merita un’attenzione particolare da parte dell’Amministrazione quando ci sono cittadini che lavorano nell’ottica divulgativa e non c’è neppure la sensibilità di cogliere il lavoro che è stato fatto, aldilà delle propensioni politiche”.

Ben diversa è la versione dell’Amministrazione circa lo svolgimento dei fatti: “Entro la fine dell’anno tutte le iniziative che potrebbero essere proposte durante l’anno seguente devono essere fatte pervenire all’Amministrazione, che stila un calendario provvisorio senza dare nessun tipo di conferma immediata perché sono da vagliare – ha spiegato il Vice sindaco Giuseppe Berlino – il 30 novembre ci è arrivata la richiesta per l’Estate Cinisellese (senza riferimenti al concerto per Woodstock) opzionando due periodi, maggio e settembre, successivamente integrata da una mail datata 11 febbraio con la richiesta di inserire al termine dell’Estate Cinisellese il tributo a Woodstock e indicando come date per lo svolgimento il periodo dal 30 maggio al 9 giugno, confermata da una mail successiva del referente per l’Ass. Polis Nunzio Sonno. Lo stesso Sonno in data 23/5 ha scritto al Comune dicendo – testuali parole – che la festa che avrebbe dovuto svolgersi dal 30/5 al 9/6 per difficoltà di reperimento tendoni e attrezzature necessarie viene rinviata a settembre nel periodo dal 12 al 22, sarà nostro impegno far pervenire tutta la documentazione entro il mese di giugno”.

Da qui sembrerebbe dunque che il rinvio – del concerto ma anche della stessa Estate Cinisellese – non sia dipeso dell’Amministrazione ma richiesto dagli stessi organizzatori per difficoltà logistiche, salvo poi modificare nuovamente le date: “Il 26 giugno ci è pervenuta la richiesta di poter organizzare la manifestazione nel periodo dal 5 al 23 settembre, estendendo la proposta iniziale – ha proseguito Berlino – Nel frattempo l’Amministrazione aveva inserito in calendario la Notte Bianca, perciò abbiamo dato l’assenso purchè l’evento si concludesse entro e non oltre il 19 settembre. A quel punto in data 16/7 l’Ass. Polis ci scrive dando per scontato che la manifestazione tributo per Woodstock si sarebbe svolta il 22 settembre”.

Questa la cronistoria. Per l’Amministrazione non si è trattato di nessun tipo di censura, semplicemente una questione organizzativa, per questo le accuse che Bison ha lanciato dal palco della manifestazione di ieri pomeriggio accusando la giunta “di essere arroccata nel suo fortino” vengono con forza respinte: “Siamo all’assurdo – ha replicato il Vice sindaco Berlino – questi soggetti sono rimasti indietro al ’68. La miglior risposta è la bellissima manifestazione di sabato con oltre 5000 persone in piazza. Noi non abbiamo nessun nemico, solo la voglia di fare le cose organizzate per bene”.

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