Mar. 23 Lug. 2024
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Sesto, Villa Zorn passa al Comune. E riapre il Pino Argentato

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il Comune di Sesto San Giovanni fa sapere che questa mattina in Tribunale è stato raggiunto un accordo conciliativo tra l’amministrazione comunale e il Circolo Cooperativo Anpi che pone fine al contenzioso con il rilascio definitivo della struttura Villa Zorn e la contigua area denominata Pino Argentato a favore del Comune ed il riconoscimento a favore dello stesso della somma di oltre 37mila euro a saldo e stralcio per il periodo di occupazione contestato.

Nell’ambito della transazione l’amministrazione, tenuto conto dell’interesse pubblico e della salvaguardia della struttura comunale Villa Zorn, in attesa di una sua migliore valorizzazione attraverso un project, ha autorizzato l’esercizio provvisorio, per tre anni (sino al 31.10.2021), dell’attività di ristorazione, bar e pizzeria già in essere ad opera di GDS srl, salvaguardando cosi anche i posti di lavoro. Inoltre G.D.S. srl si è fatta carico, sempre per lo stesso periodo provvisorio, di ripristinare le attività ludiche, ricreative, culturali, sportive e di intrattenimento musicale e danzante nell’area denominata ‘Pino Argentato’, secondo il programma già precedentemente concordato dall’Amministrazione con il gestore uscente. A titolo di corrispettivo per l’utilizzo annuale dell’immobile le parti hanno pattuito la somma di Euro 75.000. Ricordiamo che il Circolo Cooperativo Anpi aveva un canone annuo di Euro 50.000″, si legge in un comunicato dello staff del sindaco Di Stefano.

Il quale commenta così: “Poniamo fine a una situazione spiacevole e mal gestita dalla precedente amministrazione che, come già emerso in più occasioni, era più attenta a salvaguardare gli interessi di ‘associazioni amiche’ piuttosto che a valorizzare il bene pubblico. Anche in questo caso avevamo ragione noi e la conciliazione non fa che dimostrare che, effettivamente, doveva essere pagata al Comune una somma considerevole per il periodo di vigenza contrattuale e per tutto il periodo successivo di detenzione senza titolo dell’immobile. Con questo accordo salvaguardiamo, in attesa di un project complessivo e più ampio, le attività nell’area, come le serate di ballo al Pino Argentato. Anche in questa occasione andiamo nella direzione della valorizzazione del patrimonio pubblico, tenendo conto dell’interesse pubblico e della necessità di confermare Villa Zorn come rilevante punto attrattivo del centro città”.
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