Lun. 29 Nov. 2021
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Sesto, petizione del Pd contro la chiusura della scuola Rovani

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Questa mattina il Pd di Sesto San Giovanni ha depositato presso gli uffici comunali la petizione, con allegata scheda di suggerimenti e proposte per il Piano di governo del territorio, in merito alla richiesta che nella stesura del nuovo Pgt venga mantenuta l’attuale destinazione d’uso a servizio dell’area della scuola Rovani di via Risorgimento 90, facente parte dell’Istituto comprensivo Rovani di via Marconi 44.

In pratica i dem chiedono ufficialmente che la scuola non chiuda: “Per scongiurare la paventata, visto l’annuncio sui media, chiusura oltre che mutazione della destinazione d’uso dell’area su cui attualmente ricade. Abbiamo presentato la petizione, a nome anche di tutta la rete di comitati e associazioni e partiti che ci hanno aiutato a raccogliere le 829 firme nei numerosi banchetti e nelle iniziative allestite nelle vie adiacenti la scuola. Questo è il proseguimento del percorso che ci vedrà impegnati nella difesa del patrimonio pubblico, storico, sociale e culturale della nostra città, con una serie di ulteriori iniziative oltre alla continua e attenta attività di vigilanza e contrasto in consiglio comunale”, dice in una nota il segretario del Pd sestese Nicola Lombardo.

Che prosegue: “Con questa petizione, abbiamo voluto rendere evidenza alla città di una delle tante criticità che si prospettano nella redazione del prossimo Pgt visti gli indirizzi che questa amministrazione ha già annunciato nelle sedute della commissione urbanistica e anche sui mezzi di informazione. Non ultima anche la volontà di chiedere all’operatore l’abbattimento della facciata storica della Portineria dello stabilimento Vulcano, da molti conosciuta come ‘casa curva’, che rappresenta uno dei pezzi della storia e della identità di questa città. Del resto per questa amministrazione la cancellazione di ogni traccia e memoria storica e identitaria, si dimostra ogni giorno di più essere l’unico progetto culturale e politico perseguito”.

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