Mar. 06 Dic. 2022
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Sesto, primo provvedimento contro il degrado grazie alle “auto civette”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il nuovo metodo è stato annunciato solamente una settimana fa dal sindaco Roberto Di Stefano e dall’assessore Alessandra Magro, ma l’efficacia è stata immediata. A Sesto San Giovanni è arrivato il primo provvedimento, con relativa sanzione, per lo scarico abusivo dei rifiuti sul territorio.

Una lotta al degrado che ha portato l’amministrazione all’acquisto di due “auto civette”, poste in sosta lungo le vie della città con il compito di riprendere chi scarica abusivamente i rifiuti. E le immagini, visionate dagli agenti della polizia locale, hanno permesso di riconoscere il primo trasgressore, a cui è stato immediatamente notificato un verbale. “Siamo soddisfatti per questo primo provvedimento – commenta Alessandra Magro, assessore all’ambiente – che conferma l’utilità dello strumento che abbiamo introdotto. Lo scarico abusivo di rifiuti e l’esposizione irregolare dei sacchi dell’immondizia con tempi e modalità inappropriate rappresentano problemi di degrado che costano tanto al Comune e portano all’esasperazione i cittadini che ci chiedono una lotta costante a questi comportamenti incivili. Grazie alla collaborazione della polizia locale, continueremo nell’analisi dei filmati, modificando le postazioni delle telecamere mobili in base alle segnalazioni per cercare di limitare questo fenomeno e sanzionare i colpevoli“.

Alle sue parole seguono quelle del primo cittadino Di Stefano: “Per combattere l’inciviltà è necessario un controllo continuo e quindi solo con le sanzioni possiamo cercare di frenare questi comportamenti. Le discariche abusive costano tanto alla collettività e le segnalazioni sugli scarichi abusivi o sulle irregolarità delle esposizioni dei rifiuti sono continue. La lotta al degrado e l’impegno sul decoro urbano sono priorità di quest’amministrazione e nonostante le ristrettezze economiche cerchiamo di intervenire, puntando ad individuare il maggior numero possibile di trasgressori“.

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