Mar. 05 Lug. 2022
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Sesto, il Tar dà ragione al Centro islamico sulla moschea. Di Stefano: “Assurdo, con me mai”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il Tar della Lombardia ha deciso di accogliere il ricorso del Centro Islamico di Sesto San Giovanni che aveva presentato un esposto contro la delibera della giunta Di Stefano che di fatto stoppava il progetto di realizzazione della grande moschea al Restellone.

Quella era stata di fatto la prima decisione assunta dal nuovo sindaco, Roberto Di Stefano, che ora commenta amaramente la decisione del Tribunale amministrativo: “Siamo alla follia! In estrema sintesi, per il Tar è irrilevante che il Centro Islamico usufruisca da anni di un terreno comunale senza pagare quanto dovuto alle casse dell’amministrazione al punto d’aver maturato a oggi già 320mila euro di debito. Così come non vengono prese in considerazione altre questioni di natura prettamente tecnica-urbanistica. Secondo il Tar prevale il diritto di culto e i debiti sono carta straccia? Per me, invece, deve prevalere un concetto che è scritto in tutte le aule dei tribunali italiani: la legge è uguale per tutti. E non vedo perché gli islamici possano godere di un terreno comunale senza pagare quanto dovuto”, dice il primo cittadino di Sesto in un comunicato ufficiale diffuso poco fa.

Ora Di Stefano vuole fare ricorso al Consiglio di Stato. “Leggerò attentamente le motivazioni del Tar ma fin da ora dico a chiare lettere che con me sindaco la moschea non verrà mai realizzata. Il Centro Islamico pensi innanzitutto a saldare il debito con i contribuenti sestesi e porti in Comune i bilanci che dimostrino di non avere contatti con finanziatori del Qatar, Paese considerato vicino al terrorismo islamico. Lo ribadisco, tenendo fede alla volontà politica dei sestesi, non indietreggerò di un centimetro. Anzi, valuterò di istituire una consultazione cittadina per chiedere chi è favorevole o contrario alla grande moschea a Sesto San Giovanni”.

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