Mar. 27 Set. 2022
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Sesto: la Corte dei Conti tiene banco in politica, nuove accuse al sindaco e alla giunta

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Parlando di Corte dei Conti e della nostra città, Di Stefano si è dimenticato un piccolo particolare. Pare proprio ultimamente che, se non si ha una condanna o almeno un contenzioso con la Corte dei Conti, non si possa lavorare nel Comune di Sesto San Giovanni”. Scrive così Roberta Perego in un comunicato stampa nel quale a nome del Pd attacca il sindaco di Sesto Roberto Di Stefano e la sua giunta.

Secondo la capogruppo del Pd, dal  primo febbraio la giunta di Sesto San Giovanni ha assunto al settore Cultura e Sport del Comune, una dirigente già condannata insieme all’allora sindaco di Segrate Adriano Alessandrini a rifondere 34mila euro per avere autorizzato spese non certificate. La dirigente assunta al Comune di Sesto era stata in precedenza candidata, poi sconfitta, come sindaco al Comune di Cernusco sul Naviglio per la Lega Nord.

“Corte dei Conti e fedeltà politica sono evidentemente criterio di scelta per i funzionari comunali – attacca la Perego -, basti ricordare che appena insediato Di Stefano ha scelto come segretario comunale che è stato condannato dalla Corte dei Conti a rifondere 175mila euro al Comune di Limbiate. Non male per una giunta che ha fatto della legalità la sua bandiera, e di una componente, quella civica, che ha sottoscritto la carta dei valori, dove legalità e trasparenza sono principi inscindibili e indiscussi”.

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