Mer. 21 Feb. 2024
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Valentina Diouf e Ayomide Folorunso alla scuola Manzoni di Bresso

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – Campioni di sport, campioni di vita.  A Bresso si è svolto il primo incontro nelle scuole vincitrici della Campagna educativa “Campioni di Fair Play”.

E per i giovani alluni della Scuola “Alessandro Manzoni” è stata una giornata impossibile da dimenticare, dopo aver incontrato le azzurre Valentina Diouf, pallavolista della Futura Volley Busto Arsizio, e Ayomide Folorunso, ostacolista e velocista del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Padova. All’appuntamento hanno partecipato anche Giovanni Ugo Patanè, Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Oreste Perri, Presidente CONI Lombardia. 

Al termine dell’incontro Perri ha così commentato: “Grande entusiasmo per questa iniziativa nella quale c’è piena sinergia tra CONI e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un ringraziamento doveroso va al Dirigente Scolastico, alle insegnanti e a tutti coloro i quali hanno reso possibile questa bella giornata di festa. La Campagna “Campioni di fair play” si inserisce tra gli obiettivi che la scuola si è sempre posta, ovvero unire l’educazione all’insegnamento. Quando ho fatto il mio ingresso nel mondo sportivo, ho imparato a condividere e conoscere: io credo fermamente che lo sport non aiuti ad essere il migliore, ma ad essere migliori”.

Ogni classe aderente ha avuto la possibilità di riflettere sui temi del Fair Play e della lealtà sportiva con l’ausilio di strumenti e materiali didattici; attraverso gli incontri, gli studenti avranno ora la possibilità di ascoltare le testimonianze dalla viva voce dei protagonisti sportivi, esempi di integrazione attraverso lo sport. Tra questi, appunto, Valentina Diouf: “Da bambina ero molto introversa ma grazie allo sport sono diventata un’atleta piena di energia in grado di dare il massimo sia in campo che fuori. Non bisogna aver paura di intraprendere nuove strade, comprese quelle che lo sport può offrire. La pallavolo, inoltre, è un bellissimo esempio di quanto sia importante condividere le responsabilità con le compagne di squadra: insegna a lavorare ed essere tolleranti”.

La storia di Ayomide Folorunso è invece legato al suo arrivo in Italia: “L‘ostacolo più grande è stato la non conoscenza della lingua ma grazie al supporto delle maestre sono riuscita a superare le prime difficoltà. Decisivo è stato anche l’incontro con il professore di educazione fisica, che è ancora il mio allenatore, il quale mi ha indirizzato verso l’atletica. Bellissimo l’appuntamento di oggi che mi ha fatto rivivere quei momenti di gioco così determinanti nel mio percorso di vita e di sport e che mi ha ricordato l’importanza di credere nelle generazioni future”.

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