Sab. 29 Gen. 2022
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Cologno lascia il Nordmilano. Le motivazioni del sindaco Rocchi

[textmarker color=”E63631″]COLOGNO MONZESE[/textmarker] – Il sindaco di Cologno Monzese, Angelo Rocchi, si è detto estremamente soddisfatto del passaggio nell’Area Omogenea “Adda Martesana” della Città Metropolitana di Milano. Il primo cittadino della Lega Nord è riuscito così a compiere la “secessione” della sua città dal Nordmilano, come promesso più volte, anche in campagna elettorale.

“Un risultato che, oltre ad essere il coronamento di un complesso iter amministrativo, testimonia della bontà delle ragioni che ci hanno spinto a chiedere il nostro spostamento dal Nordmilano alla Martesana, tesi sostenuta anche da Regione Lombardia. Ulteriore conferma della validità della nostra opinione sta nel rientro delle perplessità inizialmente sollevate da qualcuno. Una riflessione più approfondita ha evidentemente fugato i dubbi sull’opportunità della modifica accolta”, il commento di Rocchi,

Continua il sindaco: “Si tratta, in sintesi, del logico adeguamento di questo importante aspetto amministrativo all’evoluzione che negli scorsi decenni ha condotti i nostri territori in una profonda trasformazione: da poli ad altissima densità industriale e occupazionale, a città post industriali ad alta densità abitativa. In coerenza con condizioni socio economiche profondamente diverse rispetto a quelle presenti all’epoca dell’originaria distribuzione delle Aree Omogenee, il nuovo assetto ci permetterà di assecondare meglio le esigenze del nostro territorio, sfruttando sinergie ed affinità , territoriali, storiche, culturali ed amministrative maggiormente coerenti con i nuovi colleghi d’Area”.

Chiosa il primo cittadino: “Il nuovo posizionamento ci offre, tra l’altro, l’opportunità di fungere da cerniera e momento di collegamento fra le realtà territoriali che si sviluppano ai nostri confini orientali, le grandi città del Nord Milano, il Capoluogo e la Città Metropolitana, potendo così contribuire ad una più diffusa concertazione delle istanze di tutti, con l’obiettivo di contemperare al massimo grado esigenze, risorse e disponibilità”.

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