[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Dieci euro. Tanto si deve sborsare a Sesto San Giovanni per avere il pass per i parcheggi riservati ai residenti. E scoppia la polemica: ““Come al solito inizia il caos. Se il progetto di ottenere il pass on line può essere condivisibile, il metodo e i criteri sono decisamente sbagliati. Cominciamo dal più semplice: un pass per due anni costa 10 euro di ‘spese di segreteria’ e già qui è vergognoso farlo pagare. Se poi pensiamo che si può pagare solo on line con carta di credito siamo alla limitazione dei diritti del cittadino, perché non esistono altre opzioni”, dice Roberto Di Stefano, candidato sindaco di Forza Italia e vice presidente del consiglio comunale.
“Pensiamo poi a chi non ha accesso ad internet o non sa usarlo: nessuna alternativa se non la rinuncia al pass e qui siamo al disinteresse totale verso alcune fasce deboli di cittadini. Inoltre, in alcune strade come via Bellini, Puccini e limitrofe in zona stazione Fs, sono stati esclusi alcuni civici. Non si è contemplata la fermata Rondò, dove esistono aree di sosta esclusivamente a pagamento e la congestione è massima. Non si comprende il concetto di inserire alcune vie come via Vittorio Veneto oppure le via Clerici e Caduti sul Lavoro, notevolmente distanti dalla fermata M5 di Bignami. Come al solito siamo alla complicazione cose semplici. Non si è mai valutata l’idea di creare posteggi nuovi, di decongestionare il traffico in ingresso in città”.





