Dom. 03 Lug. 2022
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All’Itis Cartesio del Parco Nord fa freddo: nuovi problemi per le scuole di Cinisello

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Dopo le segnalazioni della Lega Nord sulle condizioni della scuola Garibaldi, e dopo la piccata risposta dell’assessore Ruffa, a Cinisello Balsamo scoppia un altro caso legato alle condizioni strutturali alquanto precarie e decisamente poco ordinarie di un istituto scolastico.

Stiamo parlando del Cartesio, istituto tecnico superiore che fa parte del maxi plesso scolastico del Parco Nord, in via Gorki. Da qualche giorno nella scuola ci sono problemi con il riscaldamento. “Siamo rientrati a scuola lunedì, dopo il fine settimana, e abbiamo trovato le aule e i laboratori gelidi. La caldaia è andata in blocco ed era impossibile restare in quegli ambienti. Un’intera ala dell’istituto è al freddo da giorni e così siamo costretti a fare lezione al gelo oppure a tornare a casa saltando nostro malgrado delle ore di scuola”, raccontano i portavoce degli studenti nel consiglio di istituto.

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Alcuni studenti sono rimasti a casa, altri hanno traslocato da un’aula all’altra; alcuni laboratori sono anche rimasti chiusi. “E non è la prima volta. Quest’anno ci sono stati diversi giorni di blocco della caldaia e siamo rimasti al gelo”. I problemi alla caldaia sarebbero dovuti alla mancata manutenzione, questo perché la gestione del riscaldamento, così come di tutto il complesso del Parco Nord, spetta alla Città Metropolitana e secondo la scuola la società che si doveva occupare di riparare il guasto sarebbe fallita.

Nella mattinata di ieri alcuni caloriferi sono ripartiti, ma i problemi restano. “Quello del freddo è solo l’ultimo di una serie di problemi con cui abbiamo a che fare tutti i giorni: la campanella non funziona da metà settembre e quindi anche in caso di un’emergenza non potremmo essere avvisati; la corrente salta molto spesso e di conseguenza siamo costretti a fare lezione al buio, non funzionano neanche le luci di emergenza; alcuni pannelli del soffitto mancano e ci sono buchi enormi nei muri. Per non parare dei vetri sulle scale, completamente distrutti in più punti”, raccontano arrabbiati gli allievi del Cartesio.

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