[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il 9 ottobre si terrà l’elezione del nuovo Consiglio Metropolitano milanese. In un assurdo sistema elettorale, si tratterà di una elezione di secondo livello, ovvero voteranno solamente i consiglieri comunali di tutta la città metropolitana, chiamati ad eleggere gli “assessori” o per meloi odore consiglieri delegati che assisteranno il sindaco metropolitano Beppe Sala nelle politiche dell’area metropolitana milanese. Saranno eletti tra i sindaci dei comuni iella Città Metropolitana.
Nei giochi di partito incomprensibili ai cittadini, nella prima legislatura della Città Metropolitana venne eletta il sindaco di Sesto San Giovanni alla quale venne affidata anche la delega ai servizi pubblici di interesse generale, senza grandi risultati visibili. Del resto nemmeno la Città Metropolitana è davvero esistita fino ad ora.
Ora sembra che alle prossime elezioni la scelta del Pd sia ricaduta sul sindaco di Cinisello Siria Trezzi. In una staffetta politica tutta interna ai partiti che non viene nemmeno spiegata ai cittadini.
Sono partite le contestazioni dei partiti rimasti esclusi dalle scelte o che hanno compiuto scelte alternative. Sestodemocratica, creatura nata da una costola del Pd di Sesto, contesta che questa scelta ” farà perdere alla città di Sesto una qualificata presenza nell’istituzione metropolitana”. E poi attacca: “L’assenza dell’Amministrazione della nostra città è stata evidente nella recente visita a Milano del premier Renzi che ha siglato con il Sindaco Sala il “patto per Milano” dove non una riga è stata spesa per la Città della Ricerca e della Salute e per la soluzione, irrimandabile, degli infiniti cantieri della M1 da Sesto 1° Maggio a Bettola. Che alla vigilia delle elezioni amministrative la nostra sindaca rinunci ad una presenza e ad un ruolo nella città metropolitana ci appare un grave errore, e ancora più grave ci appare la mancanza di trasparenza del percorso che ha portato a tale decisione”.
Di segno diverso è la posizione espressa dai Democratici per il Cambiamento che addirittura faranno convergere i loro voti sui 5 Stelle. “L’associazione dei Democratici auspica una riforma dei meccanismi elettivi che preveda l’elezione diretta del Sindaco Metropolitano e del Consiglio da parte dei cittadini. In previsione delle prossime elezioni del Consiglio Metropolitano, nonostante le differenze, i Democratici per il Cambiamento hanno quindi deciso di sottoscrivere la lista del Movimento 5 Stelle per garantire ai suoi consiglieri comunali il “diritto di essere rappresentati”. Il Movimento 5 Stelle, seconda forza politica nell’area metropolitana, rischia infatti di non essere presente nel Consiglio metropolitano a causa di un meccanismo che non riflette la volontà popolare. Tra l’altro, l’esperienza della Chitto’ nel Consiglio Metropolitano non ha portato alcun beneficio alla città, anzi. Sesto avrebbe meritato di giocare un ruolo centrale nella politica metropolitana e nazionale mentre invece il Sindaco, per garantire gli equilibri interni al suo partito, ha trascurato l’interesse della città relegandosi ad assumere un ruolo del tutto marginale. Altro segno della crisi che sta attraversando la città e della bramosia dei partiti sempre più lontani dai cittadini ma inclini a mettere le mani sulla cosa pubblica”.






