Ven. 07 Ott. 2022
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Furti di biciclette, Trenord sperimenta i parcheggi con il badge

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Parcheggi simili a recinti nelle stazioni. E ingresso regolamentato da badge. Contro i crescenti fenomeni di furto di biciclette nei parcheggi delle stazioni ferroviarie Trenord intende sperimentare un nuovo sistema di parcheggio automatizzato.

Tra i Comuni del Nordmilano, per il momento è coinvolta nella sperimentazione solamente la stazione di Cusano/Cormano.

Ad annunciarlo è stato il Presidente di Ferrovie Nord Milano Andrea Gibelli oggi in Consiglio regionale nel corso di un’audizione sul Programma regionale della mobilità e dei Trasporti in Commissione Territorio presieduta da Alessandro Sala (Lista Maroni). Il progetto interessa in tutto 11 stazioni, tra le quali le stazioni di Garbagnate Milanese, Como-Borghi, Saronno, Turbigo, Merone, Milano-Bruzzano, Busto Arsizio Nord, Castano Primo, Cesate, Cormano-Cusano e Gerenzano Turate.

I furti di biciclette nelle stazioni ferroviarie sono un fenomeno grave e inarrestabile. Anche la nuova stazione di Cusano/Cormano non sfugge a questa drammatica situazione, nonostante le strutture siano nuove. Nessuno ha mai pensato a dotarle di sistemi di sicurezza moderni. Ora questa sperimentazione potrebbe cambiarne le sorti.

In occasione dell’audizione, il presidente di Trenord Gibelli ha fornito alcuni dati che dimostrano come sia cambiata la Lombardia sulla mobilità in questi ultimi anni”. “Gli ultimi dati – ha detto – ci dicono infatti che i pendolari che utilizzano il treno rappresentano il 32%. Dunque un buon 68% di nostri utenti non viaggia con l’abbonamento e compra meno di 5 biglietti alla settimana, quindi utilizza il treno in modo occasionale. Tra i viaggiatori – ha aggiunto ancora Gibelli – il 22% ha 64 anni e la stragrande maggioranza, pari all’85%, è in grado di scegliere luogo e modalità di viaggio grazie all’utilizzo di piattaforme digitali. Il nuovo piano industriale dovrà tenere conto di tutto questo”. Gibelli ha poi aggiunto che deve essere ripensato anche l’utilizzo delle 120 stazioni ferroviarie.

“L’idea – ha annunciato – è quello di utilizzarle non solo come punto di mobilità ma anche come spazi da destinare a servizi complementari al viaggio”.

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