Lun. 04 Mar. 2024
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Morto Cossutta, l’ultimo dei comunisti di Sesto San Giovanni

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – E’ morto Armando Cossutta. Sesto perde quello che forse è stato il rappresentate più celebre dell’era comunista. In pochi sanno che la carriera politica del fondatore di Rifondazione Comunista è cominciata da Sesto San Giovanni. Cossutta, morto a 89 anni, era figlio di un operaio di origine triestina che lavorava alla Marelli di Sesto San Giovanni.

A Sesto si iscrisse, nel 1943, al Partito Comunista Italiano. Subito dopo l’armistizio è entrato nella Resistenza, battendosi contro i nazifascisti come partigiano delle Brigate Garibaldi. Catturato e condannato alla fucilazione, si salvò soltanto perché i militi del plotone d’esecuzione (come racconta nel libro autobiografico Una storia comunista, edito nel 2004 dalla Rizzoli), spararono in aria.

Dopo l’esordio politico a Sesto San Giovanni, è stato consigliere comunale a Milano, segretario della Federazione milanese del PCI, segretario regionale del suo partito, membro del Comitato centrale, della Direzione e della Segreteria. Cossutta, parlamentare dal 1972, ha rappresentato il PCI al Senato dalla VI all’XI Legislatura; dalla XII alla XIV è stato deputato; dal 1999 al 2004 è stato anche deputato al Parlamento europeo.

E’ stato il più filosovietico dei comunisti italiani. Celebre per il suo dissenso a Enrico Berlinguer, quando nel 1981 dichiarò finita la spinta propulsiva della Rivoluzione d’Ottobre. Ed è stato tra i contrari allo scioglimento del Pci, dopo il quale costituì il Partito di Rifondazione Comunista. A Sesto San Giovanni negli ultimi anni tornava solamente per prendere parte a conferenze politiche, ma ultimamente anche a Sesto era scomparso il suo Pci.

Foto tratta da internet

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