Mar. 09 Ago. 2022
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Scuole da incubo. Di Stefano: “L’Itis Spinelli cade a pezzi”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Anche a Sesto San Giovanni parte l’iniziativa “Scuole da incubo”. Dopo il progetto “Scuole belle” lanciato dal Governo, Forza Italia e Lega Nord hanno deciso di dare vita a questa iniziativa per denunciare lo stato di degrado e abbandono degli edifici scolastici italiani.

A Sesto San Giovanni a farsi portavoce di questa iniziativa politica è Roberto Di Stefano, capogruppo di Forza Italia e vice presidente del consiglio comunale. Ed ecco quindi la prima segnalazione che riguarda l’Itis Spinelli. “Grazie al coinvolgimento di alcuni studenti del territorio che ci hanno segnalato situazioni urgenti di manutenzione scolastica, abbiamo visionato l’Itis Spinelli, dove, con il consigliere metropolitano Alberto Villa, è stata presentata un’interrogazione per denunciare la necessita di interventi per la messa a norma di alcune aule del plesso scolastico”, spiega Di Stefano.

danni itis spinelli sesto 2

La segnalazione ha prodotto una risposta da parte del Settore dell’Edilizia scolastica di Città Metropolitana. “Spiace constatare dalla risposta del direttore all’edilizia scolastica e metropolitana che la legge non consente all’ente di provvedere al ripristino delle aule. Difatti, i danni da noi denunciati da un lato non sono mai stati segnalati dal Preside e dall’altro, rientrano come atti vandalici e pertanto le riparazioni di danneggiamenti non dovuti al naturale degrado delle strutture, né a difetti di costruzione bensì allo scorretto uso delle strutture stesse da parte degli utenti o ad atti di vandalismo, sono a carico dell’istituto che dovrà provvedere autonomamente alla riparazione”, aggiunge il consigliere metropolitano Alberto Villa.

“Ho richiesto pertanto, nell’interesse degli studenti, che il preside o il sindaco si attivino subito per formalizzare la richiesta come da disponibilità degli uffici metropolitani visto che spetta all’autonomia scolastica locale definire se operare direttamente con propria riparazione o quant’altro, considerando inoltre la disponibilità dell’ente ad intervenire direttamente qualora ricevesse la richiesta formale, ad oggi non pervenuta, a fronte di un versamento della quota delle spese da sostenere per le riparazioni del caso”, aggiunge Di Stefano mostrando le foto dei muri e dei danni alle aule dello Spinelli.

 

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