Mar. 06 Dic. 2022
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“Il Governo di Sesto è immobile”. Le opposizioni accusano il Pd

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Giovedì scorso l’approvazione del nuovo Statuto Comunale da parte del consiglio comunale non è avvenuta a causa delle divisioni all’interno della maggioranza di centro sinistra. Il partito di Sinistra Ecologia e Liberta (Sel) ha votato contro, facendo mancare la maggioranza qualificata richiesta per l’approvazione. E non è servito l’appoggio esterno fornito dai Giovani Sestesi che si sono accodati alla maggioranza, sicuri che il loro voto sarebbe stato decisivo.

Dopo questa ennesima “caduta” della maggioranza, tra i gruppi di opposizione (naturalmente esclusi i Giovani Sestesi), si è alzata la tensione sul centro sinistra che sostiene il sindaco Monica Chittò. Nell’ultimo mese il sindaco ha perso un suo assessore, Alessandro Piano; il Pd ha perso un consigliere comunale, passato alla lista Verso Sesto del dimissionario Alessandro Piano; la maggioranza ha perso anche l’occasione per votare un documento dedicato al terrorismo, rifiutando quello proposto dalle opposizioni senza provare a proporne uno diverso.

Ora le opposizioni passano all’attacco con un duro documento di critica. Lo proponiamo integralmente sotto:

Lettera aperta delle opposizioni 

Prima la mancata adesione del PD alla proposta dei consiglieri di opposizione di aprire un confronto pubblico tra tutte le forze politiche con le comunità religiose del territorio dopo i gravi fatti di Parigi, ieri la mancata adozione del nuovo Statuto della Città, per il mancato raggiungimento della maggioranza qualificata richiesta, cioè un numero di consiglieri a favore superiore a quello della maggioranza necessaria per governare la città.

Il PD non ha più il polso della città e più che “cambiare verso” ha scelto di stare fermo, immobile, chiuso a riccio, è ormai un partito che non percepisce nulla di ciò che avviene fuori dal suo recinto. Sfugge alla  maggioranza quanto disagio e quanti dibattiti in città vengono fatti: nelle scuole, nei bar, nelle corsie del supermercato… tutti si lamentano.

E mentre accade ciò, le poche energie che il PD possiede per il bene comune le usa solo per derubricare o schernire chi lo critica sia tra la maggioranza che l’opposizione che pure si prodiga per tentare, su temi comuni come lo statuto, di promuovere e raggiungere l’accordo tra le Un azzardo clamoroso: il PD sestese ha perso perchè ha deciso che la Città poteva perdere, che i cittadini non dovessero avere possibilità di partecipare alla decisioni democratiche, che le richieste di revisione e di miglioramento della “carta comune” non valessero la difesa di privilegi politici e Il PD su temi fondamentali come lo Statuto, l’integrazione sociale e religiosa, la sicurezza, la pulizia della città, la raccolta differenziata dei rifiuti, la riconversione dell’inceneritore, la mensa scolastica, l’urbanistica, si è chiuso in se stesso in modo autoreferenziale escludendo a priori ogni dialogo e prendendo decisioni che non sono condivise dalla maggioranza dei cittadini e delle forse Volevamo aiutare la maggioranza a ritrovare una mappa per uscire dall’angolo ma evidentemente la politica del sospetto che la pervade ha avuto la meglio.

Gianpaolo Caponi, Matteo Cremonesi, Roberto Di Stefano, Serena Franciosi, Antonio Lamiranda, Franca Landucci, Marco Lanzoni, Angela Tittaferrante Sesto Nel Cuore, MoVimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Gruppo Misto

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