[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI [/textmarker] – Si avvicina il momento della verità per il Centro Diurno Disabili, più noto come CDD. Dopo mesi di polemiche e contestazioni e una vistosa marcia indietro da parte del sindaco Monica Chittò e della sua giunta, si è ora arrivati al momento di attuare il piano di razionalizzazione deciso dal Comune. Un piano fortemente asciugato, soprattutto nella parte che intendeva esternalizzare i dipendenti per tagliare i costi.
Sul tema ora è intervenuto con un comunico pesantissimo il consigliere comunale del Pdl Antonio Lamiranda che accusa il sindaco in prima persona. Ecco il testo:
“Partita in pompa magna la c.d. esternalizzazione del sevizio disabili (di fatto una privatizzazione) la questione si è ridotta ad una lotta tra rappresentanti sindacali ed amministrazione che, dopo lo sciopero seguito all’annuncio dell’esternalizzazione del servizio (ed inizialmente anche dei dipendenti), ha fatto marcia indietro assicurando ai dipendenti il mantenimento del contratto pubblico, orari etc. negando in modo più assoluto di volerli privatizzare. Questo è quello che è emerso dalla seduta di commissione di mercoledì 4 novembre 2015. Un gran putiferio mediatico e politico per poi avere alla fine lo stesso servizio: anziché nelle strutture del Comune in quelle della Pelucca. Perché sia chiaro a tutti la manifestazione d’interesse pubblico (procedura attivata dopo i nostri rilievi su un affido diretto) è una farsa avendo già deciso l’amministrazione di affidare il servizio alla Fondazione Pelucca un ente privato (ipse dixit il segretario comunale in seduta di commissione). Ma se con qualche aggiustamento il servizio si mantiene o addirittura migliora presso Pelucca (ma a dire del Sindaco non cambia nulla con il personale) per quale motivo dobbiamo “esternalizzare”.
Il Sindaco ha perso un’altra occasione per dimostrare di saper amministrare guardando al futuro. Appena i sindacati hanno abbaiato sulla privatizzazione del servizio ha fatto marcia indietro.
Piano, Piano tutti i nodi verranno al pettine”.




