Mer. 22 Mag. 2024
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Diventa caso politico lo sfratto del club Città di Sesto

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI [/textmarker] – Il caso dello sfratto del club calcistico Città di Sesto dal centro sportivo Falck di via General Cantore a Sesto, diventa un caso politico. Dopo che il Comune ha deciso di allontanare la squadra per riassegnare il campo alla Pro Sesto (che promette un profondo piano di riqualificazione per trasformarlo in un centro per il calcio giovanile), il Città di Sesto ha scatenato un grande tam tam mediatico per tentare di opporsi a una scelta che potrebbe compromettere i campionati delle squadre dello storico club. Il Città di Sesto giocaa nel campo di via General Cantore da 40 anni.

Anche la Lista Civica Sesto nel Cuore si sta occupando del caso. Il consigliere comunale Gianpaolo Caponi ha chiesto al Comune di poter comprendere in modo più approfondito la situazione. E per permettere ai consiglieri comunali di conoscere i motivi della scelta dell’amministrazione ha chiesto uno stop al provvedimento di sfratto. Di seguito il loro comunicato ufficiale:

“Il Centro Sportivo Falck rappresenta una importante risorsa per la città. Veniamo a conoscenza, ora, della volontà dell’Amministrazione Comunale di far sloggiare dal Centro Sportivo Falck la società sportiva ASD Città di Sesto, che da decenni opera in città portando un innegabile apporto al ruolo sociale dello sport a Sesto San Giovanni.

Non ne conosciamo le motivazioni; poiché riteniamo che lo sport non debba diventare strumento di contrapposizione politica, chiediamo ufficialmente all’Amministrazione Comunale ed al Vicesindaco con la delega allo sport, Andrea Rivolta, di sospendere la richiesta di rilascio e convocare urgentemente una apposita commissione consiliare in riunione congiunta con la Consulta dello Sport.

Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale eviti inutili prove di forza; la priorità è costituita dalle numerose famiglie e giovani che militano nelle società sportive e che devono essere tutelati. Evitiamo che si ripeta quanto accaduto con la vicenda “piscine” ovvero famiglie e cittadini sestesi costretti a rivolgersi alle strutture dei comuni limitrofi per praticare il loro sport.

Gianpaolo Caponi,  Angela Tittaferrante, Marco Lanzoni”.

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