Lun. 29 Nov. 2021
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Profughi a Bresso, Vecchiarelli: “La tendopoli va chiusa”

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – “Quello che è successo lunedì deve essere uno spartiacque. Da tempo chiediamo che si apra una riflessione sulla gestione di questi flussi di richiedenti asilo: non è più possibile continuare in questo modo”. Lo ha dichiarato alla stampa nazionale il sindaco Bresso, Ugo Vecchiarelli, che è intervenuto nuovamente dopo la protesta dei migranti accolti al centro di via Clerici.

Dopo aver lanciato un post sull’Europa, Vecchiarelli ora si schiera da parte dei profughi: “Non è pensabile un altro inverno lì dentro. La protesta di lunedì ha segnato una svolta. Già ai primi di agosto abbiamo avuto un incontro con la Prefettura, in cui abbiamo ribadito che si devono cercare altre soluzioni. Già oggi la Croce Rossa ci ha fatto presente che è difficile mantenere e assicurare delle buone condizioni igieniche e sanitarie”.

Nel campo della Croce Rossa che si affaccia sul Parco Nord e sul campovolo sono accolte circa 300 persone in una cinquantina di tende. La protesta di lunedì è stata mossa anche per segnalare le precarie condizioni del campo: “Incontrerò nuovamente la Prefettura perché si arrivi a superare questa situazione in vista del prossimo inverno – ha ribadito Vecchiarelli -. Quando abbiamo dato la nostra disponibilità, questa struttura doveva essere temporanea e di smistamento. Ora sta diventando permanente e di accoglienza con persone qui anche da 6 mesi. Ha acquisito una nuova funzione e i flussi sono aumentati. Dobbiamo lavorare per superare l’emergenza”.

L’ultimo affondo di Vecchiarelli è per Milano: “Un vero centro di accoglienza potrebbe essere realizzato all’interno di una caserma dismessa. Ci sono tante strutture adeguate che potrebbero ospitare i profughi. Ovviamente non guardo a Milano come capoluogo, ma a tutta l’area della Città Metropolitana. Che si cerchino luoghi più attrezzati del nostro, perché non è pensabile un altro inverno a Bresso”.

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