[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Approvato dal consiglio comunale di Cinisello Balsamo il bilancio di previsione 2015 e il pluriennale 2015-2017. Ecco qualche dato: il documento finanziario dell’ente prevede 33,5 milioni di euro da entrate tributarie, 10,9 milioni di Fondo Solidarietà Comunale, 2,5 milioni di euro da trasferimenti da Stato e Regione, 20,2 milioni di euro da servizi e 9,2 milioni di euro di entrate in conto capitale; 71,7 milioni di euro è la voce relativa alle spese correnti e 22,9 milioni di euro quella relativa alle spese in conto capitale.
“Un bilancio che ha dovuto fare i conti con una serie di vincoli, tra cui il rispetto del patto di stabilità, il fondo di Solidarietà Comunale e trasferimenti dallo Stato e Regione sempre più limitati, ma che comunque permetterà di garantire il mantenimento e la qualità dei servizi, contenendo l’utilizzo della leva fiscale – ha dichiarato Luca Ghezzi, vicesindaco e assessore alle Finanze -. Per ridurre i costi di gestione e potenziare le entrate si punterà ad una nuova riorganizzazione dell’ente e ad una riduzione della spesa corrente rispetto al bilancio previsionale 2014. Tra gli obiettivi anche l’inasprimento della lotta all’elusione e all’evasione e la riorganizzazione del servizio tributi”.
Un occhio alle voci più importanti. Per quanto riguarda i tributi, l’Imu rimarrà invariata nelle aliquote rispetto al 2014 con un gettito che sarà pari a 7,6 milioni di euro; la Tari vedrà una lieve diminuzione a vantaggio della cittadinanza: 11,460.000 euro contro 11.556.000 euro del 2014 grazie alla riorganizzazione del servizio da parte della Nord Milano Ambiente. Quanto alla Tasi, introdotta per il primo anno a Cinisello Balsamo con un’aliquota del 2,5 per mille senza detrazioni, porterà un gettito di 3,9 milioni di euro.
Tra le spese per i servizi, la parte più consistente è riferita alle Politiche Sociali ed Educative rispettivamente di 7,6 milioni di euro e di 5,1 milioni di euro (12,7 milioni di euro complessivi), la seconda voce in ordine di grandezza è l’Ambiente e l’Igiene Urbana con 11 milioni di euro. Seguono i Lavori pubblici e Patrimonio con 4,9 milioni di euro e i Servizi al territorio 3,3 milioni di euro. Per i servizi di Polizia Locale la spesa prevista è 2,8 milioni di euro, mentre le uscite per la Cultura saranno di 1 milione di euro.
Riconfermato per il triennio un fondo per chi ha perso il lavoro (800 mila euro) e tra le novità a sostegno della povertà l’apertura di un social market. Saranno riconfermati gli strumenti della Leva civica, Dote Comune, Servizio civile e Garanzia Giovani per offrire un’opportunità formativa e professionale ai giovani.




