Mar. 27 Set. 2022
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Metrò 1, cacciata l’impresa. Cantiere fermo a Sesto San Giovanni

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Metropolitana Milanese scarica l’azienda incaricata di eseguire i lavori di prolungamento della M1 fino a Cinisello. Dunque si aggrava la situazione del cantiere, già in ritardo di circa 2 anni sul cronoprogramma i lavori si fermeranno inesorabilmente in attesa che si compiano le procedure per riassegnarli. Preoccupazione per i lavoratori, che attendono il versamento degli stipendi arretrati e per i residenti di viale Gramsci e dei quartieri circostanti, che da quasi tre anni sono ostaggio del cantiere, con problemi di circolazione e di sicurezza.

Lunedì mattina il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò e l’Assessore alla Mobilità Edoardo Marini, insieme agli amministratori di Cinisello Balsamo e Monza, hanno partecipato alla riunione indetta da MM per fare il punto della situazione sul cantiere del prolungamento della Metropolitana 1 da Sesto a Cinisello/Bettola.

Durante la riunione MM ha annunciato l’intenzione di rescindere il contratto con l’attuale appaltatore a causa del mancato raggiungimento delle “milestone”, gli obiettivi pattuiti, nella realizzazione dei lavori.

 L’11 marzo dovrebbe riunirsi il CdA di MM per decidere lo scorrimento della graduatoria della gara d’appalto del 2010 e valutare se altre aziende – alle condizioni economiche attualmente in vigore – siano interessate a subentrare nel cantiere.

MM ha annunciato che, per la realizzazione del tronchino di manovra necessario per garantire la sicurezza della linea e del cantiere, provvederà ad un affidamento in danno.

“Durante l’incontro – ha dichiarato il Sindaco Monica Chittò – ho espressamente chiesto che la medesima procedura dell’affidamento diretto in danno venga fatta, una volta terminato il tronchino, anche per chiudere finalmente una parte del cantiere che insiste su viale Gramsci. Ritengo ormai improrogabile questo passaggio e la conseguente riapertura del grande viale di attraversamento della nostra città, inaccessibile ormai da troppo tempo. I cittadini di Sesto – ai quali mi associo pienamente – faticano infatti a capire come si possa prevedere una procedura rapida per alcune lavorazioni lasciando aperto contemporaneamente uno squarcio che tanti problemi ha causato nella zona a nord della nostra città”.

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