Lun. 04 Mar. 2024
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Elisoccorso a pagamento: continua la querelle al Pirellone

[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – La Lega vuole andare dritta per la sua strada e portare il servizio di elisoccorso alpino a pagamento. In Regione Lombardia si discute da giorni di questa possibilità, per fronteggiare gli sprechi e frenare gli “inesperti della montagna” che si avventurano senza preparazione. “Oggi un terzo degli interventi di elisoccorso, secondo i dati forniti dall’Areu, è causato dalla negligenza – spiega il vicecapogruppo della Lega Nord Fabio Rolfi -. Dopo l’approvazione della nuova legge regionale, chi si avventura  in montagna in modo improvvisato e imprudente dovrà farsi carico di una parte importante delle spese occorse per l’operazione di salvataggio.” Spese che potrebbero arrivare fino a un massimo di 4,500 euro per i non lombardi, mentre per i residenti in regione, sempre gli esponenti del Carroccio hanno pensato a una riduzione del 30%.

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Provvedimenti che fanno storcere il naso tra le fila del Pd in Regione, che però non ha ancora studiato una contromossa.

Quel che è certo è che la Lombardia è l’unica regione del Nord Italia a offrire il servizio gratuito. Il Veneto applica sanzioni per le uscite non necessarie già dal 2011, con costi da 25 a 500 euro al minuto mentre in Trentino, chi allerta il soccorso senza un reale bisogno deve prepararsi a sborsare 750 euro. Stesso discorso in Valle d’Aosta, dove le richieste immotivate costano 130 euro al minuto.

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