Mar. 21 Set. 2021
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L’amministrazione sull’incendio Tennis dei Cigni: “Siamo profondamente scossi”

[textmarker color=”E63631″]COLOGNO MONZESE[/textmarker] – “Siamo profondamente scossi per quanto accaduto e lo saremmo ancora di più se si appurasse la natura dolosa dell’incendio”. Queste le prime righe di una nota stampa diffusa dall‘amministrazione comunale di Cologno Monzese, a seguito dei primi riscontri delle verifiche effettuate dopo l’incendio all’ex Tennis dei Cigni. “La prima cosa che emerge dalla lettura del verbale delle forze dell’ordine – prosegue la nota -, è che l’incendio ha interessato l’area coperta da tensostruttura e che all’interno del prefabbricato non sono stati rinvenuti né feriti né bombole di gas”.

La via del dolo non è pero completamente da escludere. Dietro una semplice struttura sportiva si celano infatti scontri di natura politica e una nuova gara per l’assegnazione dell’impianto.

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“A seguito dell’opposizione intentata dagli ex concessionari, culminata con la proposizione di un ricorso al Tar Lombardia Milano avverso le richieste avanzate dal Comune per la restituzione dell’immobile, il Comune è potuto entrare in possesso della struttura solo a luglio 2014, trovando una situazione alquanto deteriorata, tanto che il perito individuato dall’Amministrazione ha ritenuto l’intero impianto inagibile”.

I tempi si sono così allungati sino alla stesura definitiva del capitolato tecnico della concessione, approvato dalla giunta solo lo scorso 17 dicembre.

Sul fronte degli ex gestori, ovvero la società Cigni Sport, il presidente Stefano Facchi ha ribadito a più riprese la disponibilità della società di offrire un servizio di guardia e custodia, anche a titolo gratuito, di fatto però mai andato in porto. “Abbiamo protocollato, una lettera con la quale intendevamo offrire gratuitamente l’impianto fino alla aggiudicazione del nuovo bando – ha spiegato Facchi -, proprio per evitare l’abbandono e il degrado. Il sindaco ha invece preferito procedere allo sgombero”. Anche su questo punto però l’amministrazione ha voluto ribattere; “Nella lettera si dichiarava la disponibilità a proseguire la gestione, nelle more di un nuovo bando di assegnazione – puntualizzano dal comune -, quindi non una custodia tout court, ma il proseguimento della gestione, per altro oggettivamente impossibile, in quanto, come risulta dal tecnico incaricato il centro risultava inagibile”.

(Foto dal nostro archivio a cura di Jacopo Altobelli)

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