[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – “La presenza dei profughi a Cinisello Balsamo è gestita dal punto di vista economico direttamente dalla Prefettura in accordo con alcune associazioni, l’Amministrazione comunale svolge unicamente un ruolo di coordinamento e monitoraggio”. Questo il messaggio dell’assessore alle Politiche Sociali Gianfranca Duca dopo le richieste di delucidazioni della Lega Nord in merito all’accoglienza dei profughi nel territorio.
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Una richiesta che si tramuterà in un’interrogazione in consiglio comunale, anche alla luce degli scandali romani che hanno fatto emergere anche il coinvolgimento di alcune cooperative legate all’ospitalità di profughi.
“I 43 migranti provenienti dalle zone subsahariane presenti in città sono stati inseriti in realtà conosciute e ben radicate sul territorio, sono, infatti, ospitati presso le sedi del comitato locale della Croce Rossa, della Cooperativa La Cordata in via Brodolini e presso l’oratorio Emmaus attraverso l’Associazione Fratelli di San Francesco”, precisa la nota dell’amministrazione.
Alla Prefettura spetta il rimborso diretto alle realtà coinvolte, pari a 35 euro al giorno per ospite. L’Amministrazione comunale ha condiviso con le realtà associative il percorso di accoglienza che vede, oltre alla messa a disposizione di generi di prima necessità per l’igiene personale e di indumenti, la presenza di un mediatore linguistico-culturale e di medici volontari per i controlli sanitari.
“Non ho alcun dubbio sulle modalità di gestione dei soldi che vengono rimborsati alle associazioni per il loro lavoro di solidarietà e accoglienza – precisa Duca – , c’è il massimo impegno nel prendersi cura delle necessità di questi giovani”.





