Dom. 03 Lug. 2022
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Acqua potabile, il Cap dà la caccia agli sprechi per risparmiare sulle bollette

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Il Consorzio Acqua Potabile del milanese da la caccia gli sprechi di acqua. Ha formalmente preso avvio ieri, con una lettera inviata dal presidente del Gruppo CAP Alessandro Russo ai sindaci dei Comuni serviti, la campagna “Caccia agli sprechi”.  

Il piano si applica alle utenze comunali, attraverso tre fasi di lavoro: la prima fase prevede la corretta classificazione delle utenze. Si chiede ai Comuni di aggiornare la tipologia delle utenze, per garantire la corretta applicazione delle tariffe previste per sedi comunali, uso civile o irriguo, centri sportivi, palestre, fontane ecc..

La seconda fase ha l’obiettivo di individuare le situazioni di anomalia: confrontando le informazioni ricevute con lo storico dei consumi, verranno identificate le situazioni che risultano oltre la media, o comunque anomale rispetto alla tipologia d’uso.

Infine – terza fase – si effettuano sopralluoghi congiunti fra Comune e Gruppo CAP, per accertare le cause del consumo anomalo e identificare eventuali dispersioni idriche, così da poter intervenire per la soluzione.

“Come Gruppo CAP – prosegue Russo – siamo sempre stati molto sensibili alle tematiche del risparmio e dell’utilizzo razionale dell’acqua, e abbiamo promosso, sostenuto e realizzato diverse iniziative per evitare ogni genere di spreco, come le attività di educazione ambientale o i pozzi di prima falda per irrigare campi sportivi e aree verdi. Il progetto Caccia agli sprechi è un ulteriore passo in questa direzione, che ha in più un obiettivo importante, soprattutto in questi tempi di crisi: consentire alle Amministrazioni comunali di risparmiare sui costi delle bollette”.

Anche con questa attività il Gruppo CAP continua a svolgere la propria funzione anticiclica, mettendo in campo attività a favore dei Comuni per garantire ai propri azionisti risparmi importanti, in un momento di grande difficoltà economica per gli Enti Locali. “Il ruolo delle aziende pubbliche è particolarmente importante in questo momento di crisi economica – conclude Russo – per noi è fondamentale garantire gli investimenti necessari al settore idrico, offrire ai cittadini un servizio di qualità e contemporaneamente andare incontro ai nostri azionisti, cioè i Comuni, mettendo in campo attività che sappiano unire la possibilità di produrre risparmi in termini economici con la tutela della risorsa idrica”.

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