Mar. 21 Mag. 2024
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Bresso, secondo l’Asl la Legionella provocata dall’acquedotto

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – Un documento riservato spedito dall’Asl all’assessorato alla sanità della Regione Lombardia mette sotto accusa l’acquedotto di Bresso per i casi di Legionellosi che si sono verificati tra settembre e ottobre. In particolare i lavori condotti durante l’estate. Lo svela oggi il Corriere della Sera in un articolo di Simona Ravizza.

I risultati delle indagini condotte dagli Uffici di prevenzione dell’Asl di Milano hanno messo nero su bianco i loro sospetti e i dubbi, dopo gli ultimi test eseguiti nel pieno dell’emergenza Legionella che ha provocato sei casi in poche settimane e che ha causato la morte di un uomo.

L’Asl ha eseguito 28 prelievi di campioni di acqua. Quattro sono risultati positivi, come aveva già spiegato il sindaco di Bresso in una conferenza stampa dei giorni scorsi. Due sono stati rilevati in case di persone che si sono ammalate, altri due in condomini dove non si sono verificate infezioni. Secondo quanto riportato dal quotidiano milanese, i risultati dell’Asl inducono a rendere più plausibile l’ipotesi che la Legionellosi sia partita dai lavori condotti all’acquedotto nell’estate, anche se non si potranno mai trovare prove certe in questo senso.

Venerdì i tecnici dell’Asl hanno incontrato il Cap e Amiacque che gestiscono gli acquedotti di tuta la provincia Milanese (tranne Milano Città), per concordare un protocollo di sicurezza che impedisca il verificarsi di situazioni come quella bressese. Si stima che questo numero di infezioni in un comune come Bresso si possa verificare in condizioni normali in un periodo di non meno di 5 anni.

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