[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – “L’obiettivo è affermare il principio di legalità”. Il governatore lombardo Roberto Maroni motiva così il summit organizzato a Palazzo Lombardia sul tema dell’emergenza occupazione degli alloggi Aler nel quale si sono riuniti, oltre al presidente, l’assessore regionale alla casa Paola Bulbarelli, il presidente di Aler Milano, Gian Valerio Lombardi e il prefetto Francesco Paolo Tronca. “Ci sono persone che hanno diritto di usufruire di questi alloggi – prosegue Maroni -, questo diritto ad oggi viene a loro negato ed è intollerabile”.
Le forze riunite hanno così concordato un piano straordinario per gli sgomberi, che partirà ufficialmente solo il 18 novembre e sono stati stimati interventi in circa 200 appartamenti.
Per Maroni occorre una “sinergia istituzionale”, che passa dalla Regione ad Aler, che ha redatto il piano straordinario, fino alle forze dell’ordine, “perché gli sgomberi non li può fare Aler – prosegue il governatore -, contiamo inoltre sull’assistenza dei servizi sociali e del Comune di Milano. Se come mi auguro tutte le istituzioni saranno concordi, potrà diventare effettivo il piano e le case indebitamente occupate saranno consegnate a chi ne ha diritto a pieno titolo”.






