Mar. 29 Nov. 2022
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La sinistra replica alla Lega: “La Città della Salute non si tocca”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “È paradossale che la sezione della Lega Nord di Sesto San Giovanni proponga di tagliare un investimento pubblico di questa rilevanza che è nell’interesse dei cittadini di Sesto e dell’intera area metropolitana”. Sel e la Federazione della Sinistra replicano così alla proposta della Lega, diffusa con manifesti sui muri di Sesto, dove si chiede al Governatore Maroni di accantonare il progetto del maxi polo della sanità.

“E’ vero che la Legge di Stabilità 2015, ora in discussione in Parlamento -, contiene tagli per circa 720 milioni di euro alla spesa sanitaria lombarda – prosegue la nota della sinistra sestese -, una scelta che colpisce il rapporto primario tra i cittadini e lo Stato, ovvero avere accesso a strumenti di diagnosi e di cura universali, in cambio delle tasse che i cittadini pagano”. Ma la richiesta del Carroccio viene ritenuta inaccettabile dalla sinistra perché i benefici del progetto sarebbero molteplici.

In primis il trasferimento dell’istituto nazionale tumori e del neurologico Besta, risponde all’esigenza di sviluppo e ricerca, che negli spazi attuali in Città Studi non avrebbero più modo di crescere. In seconda battuta, il progetto della Città della Salute viene ritenuto “il maggiore investimento pubblico nella sanità in Lombardia e in Italia, dopo decenni di sostegno indiscriminato con i soldi delle tasse dei cittadini a S. Raffaele, Humanitas, Oncologico Europeo, Multimedica, San Donato, Santa Rita, e l’elenco potrebbe continuare”, aggiunge la nota.

“Salvo che la Lega, che ha sostenuto la precedente giunta  regionale di Formigoni travolta dagli scandali principalmente in campo sanitario privato – conclude il comunicato -, voglia continuare a compiacere i poteri forti degli investimenti privati in sanità nel nostro territorio”.

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