Mar. 05 Lug. 2022
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“Maroni, taglia la città della salute”, la richiesta della Lega preoccupa il Comune

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Maroni, non chiudere gli ospedali: taglia la Città della Salute”. E’ questa la richiesta che da giorni campeggia su alcuni manifesti affissi in città e firmati Lega Nord. La sezione di Sesto del Carroccio chiede così al presidente della Regione Lombardia di recuperare 600 miliardi di lire (questa la cifra riportata, in lire), in modo da non chiudere gli ospedali a causa della spending review del Governo Renzi.

Una proposta che non è piaciuta al sindaco Monica Chittò che ieri, in un comunicato, ha voluto sottolineare la sua preoccupazione.  “I tagli – scrive il primo cittadino – vanno fatti sulla spesa corrente che va depurata degli sprechi che pure ci sono stati in questi anni. Mentre le risorse per la Città della Salute e Ricerca sono soldi che riguardano gli investimenti in opere, quindi questo importante centro di cura e ricerca nulla toglie alla spesa per il mantenimento degli ospedali”.

“Colpisce – continua il comunicato – che una forza politica cittadina si scagli contro la costruzione di una struttura d’eccellenza che rilancia la nostra città. E’ chiaro a tutti che il lavoro nel nostro paese non può decollare se non s’investe in ricerca e nuove tecnologie. Ogni posto per la ricerca crea 5 posti di lavoro, il Presidente della Regione Maroni sostiene il progetto della Città della Salute e Ricerca perché come me è convinto che questa struttura ha un valore per la cura ma anche per dare occupazione qualificata ai nostri giovani”.

Monica Chittò ha così chiesto al Presidente Maroni la conferma del suo impegno ad andare avanti nei lavori di realizzazione del nuovo centro e la smentita della presa di posizione della Lega Nord locale: “Mi sono state date tutte le garanzie che l’impegno di Regione Lombardia rimane fermo sul progetto per la nostra città” ha assicurato il sindaco, che chiama in causa il Carroccio: “Domando alla Lega quale progetto ha per Sesto, visto che è pronta a sacrificarne un futuro di innovazione nella cura delle malattie più gravi del secolo e distruggere le prospettive di occupazione e ricerca per un atto di propaganda contro il Governo Renzi”.

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