Mer. 26 Gen. 2022
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Tra timori e rassicurazioni, ecco il decalogo “anti Legionella”

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – Nonostante le rassicurazioni arrivate dal Comune, l’attesa dei risultati per avere informazioni più dettagliate e la peculiarità della “malattia del legionario” hanno creato una piccola psicosi in città.

Dopo l’annuncio dei cinque casi di Legionella a Bresso, in alcuni condomìni ci sono famiglie che non lavano i piatti da giorni e usano solo stoviglie di plastica. Altri per precauzione vanno a farsi la doccia dai parenti. Mentre all’asilo privato Recalcati si è scelto dar da bere solo acqua in bottiglia ai bambini. Precauzioni giudicate eccessive dal Comune, che ha rassicurato i cittadini sul fatto che non ci siano motivi per allarmarsi. Si tratterebbe infatti di una situazione che rientra nella norma. Tuttavia, questo batterio che si rischia di inalare con le particelle di vapore, intimorisce, soprattutto chi ha figli o anziani in famiglia o è affetto da un a patologia tale da renderlo immunodepresso.

[toggles title=”Perché si chiama Legionella?”]La malattia del legionario, più comunemente definita legionellosi, è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila, il cui nome significa appunto “Legionella amante dei polmoni”. Il genere Legionella è stato così denominato nel 1976, dopo che un’epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. In quell’occasione, 221 persone contrassero questa forma di polmonite precedentemente non conosciuta, e 34 morirono. La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo. (fonte www.Epicentro.iss.it)[/toggles]

Dall’Asl fanno sapere che i risultati non sono ancora disponibili. Dalla settimana scorsa, sono stati effettuati 26 prelievi da private abitazioni e da fontane. L’esito delle analisi sarà disponibile entro fine mese. “Abbiamo attivato un tavolo di lavoro con gli Amministratori dei condomini nei quali si sono verificati i casi di legionella, per conocordare gli interventi di sanificazione e bonifica necessari” ha detto il sindaco Ugo Vecchiarelli. Che aggiunge: “I casi che sono stati accertati sono riconducibili ad una situazione che rientra nella norma, ma come Amministrazione non intendiamo sottovalutare quanto è avvenuto e vogliamo proseguire nell’opera di prevenzione e informazione”.

A tale fine è stato diffuso dal Comune un “decalogo” di norme che è bene seguire per evitare il rischio di infezioni causate dal batterio che provoca la legionellosi. Si tratta di una malattia che si manifesta con sintomi simili alla polmonite, è curabile con terapie senza bisogno di isolamento, dato che non si trasmette da uomo a uomo. Ma che se non curata in tempo con antibiotici, in soggetti già immunodepressi, può portare anche al decesso.

DECALOGO DELLE NORME DI COMPORTAMENTO

Il batterio della legionella non si trasmette :
 da persona a persona;
 attraverso gli alimenti;
 bevendo e utilizzando l’acqua per alimenti.

A titolo precauzionale, evitare le fonti di emissione di acqua vaporizzata presso le abitazioni:
 evitare l’utilizzo della doccia ed usare precauzioni nell’utilizzo dell’acqua calda dei
rubinetti di casa;
 evitare l’utilizzo di vasche con idromassaggio.
 evitare di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo;
 evitare l’impiego di umidificatori riempiti con acqua del rubinetto;
 evitare l’impiego di acqua di rubinetto per riempire apparecchi di aerosolterapia o
ossigenoterapia

Si segnala che occorre :
 provvedere alla manutenzione dei punti di emissione di acqua del rubinetto nelle
abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare;
lasciar scorrere l’acqua calda prima di utilizzarla, mantenendosi lontano dalla fonte,
dopo l’apertura dei rubinetti.

Le persone affette da patologie croniche come diabete, malattie polmonari croniche,
cardiopatie, o altre patologie che deprimono il sistema immunitario come tumori, patologie
infettive in corso, devono prestare particolare attenzione ad alcuni sintomi: all’insorgere di
difficoltà respiratorie e febbre è opportuno che si rivolgano al più presto al proprio medico
curante.

Si ricorda che non esiste alcun tipo di rischio per l’utilizzo dell’acqua alimentare e non
sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell’attività nelle varie comunità ( scuole,
luoghi di lavoro, ecc) se non per gli utilizzi da evitare così come di sopra indicato.

Sarà nostra cura continuare a monitorare attentamente la situazione e aggiornare
tempestivamente i cittadini sull’evoluzione della situazione e sull’esito delle analisi ancora in
corso.

Per info, contattare l’URP al tel. 02 61455.229/314
Orario: lunedì – venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00; martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

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