[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – E’ più di una mostra. E’ un viaggio nella storia della scrittura e di un oggetto divenuto un simbolo. L’esposizione dedicata alla macchina da scrivere allestita al centro anziani Tenebiaco di via XX Settembre è frutto della minuziosa ricerca del collezionista di Umberto Di Donato, che a Sesto ha lavorato una vita e ora ritorna per esporre i suoi cimeli. Si tratta della prima edizione di un progetto che prevede anche mini-conferenze e concorsi per gli studenti delle scuole sestesi.
Le macchine da scrivere in mostra arrivano dal suo Museo della Macchina da Scrivere, dove ne sono custodite circa 1500, e che Di Donato ha reso ora itinerante per consentire a più persone possibile di rivivere la magia di un mezzo di scrittura dal fascino intramontabile. Macchine di cui Di Donato non solo sa la storia “tecnica”, legata alla marca del modello, ma ne custodisce anche la storia “umana”, quella delle persone che l’hanno usata e gliel’hanno in qualche modo affidata come in uno scrigno.
Pezzi rari, tanto che le sue macchine da scrivere sono state richieste anche dalla Luis Vuitton per un allestimento di moda e dalla Rai per una fiction su Montalbano (nella foto in alto la copertina di Sette con la macchina da scrivere di Di Donato). Nella sala del centro Tenebiaco ne sono esposte una dozzina: dalla mitica Lettera 22 alla Mognon, da quella monotasto a quella in braille per i ciechi. Ci sono persino la prima macchina portatitele della Olivetti e quella che non scrive ma fa solo i calcoli delle quattro operazioni matematiche girando una manovella: la Facit Multisumma.
La mostra allestita a Sesto, che si può vedere fino a sabato 18 (orario 9,30-18,30) è anche l’occasione per raccontare la lunga storia della scrittura. Ecco allora che Di Donato tiene tre conferenze sul tema: la prima mercoledì 15 ottobre alle 20,30 sui materiali scrittori (dall’argilla alla carta stampata, da dall’penna d’oca alla biro). Venerdì 17 alle 15 sarà invece affrontata la storia della macchina da scrive. Infine sabato 18 alle 17 si parlerà più in generale della storia della scrittura.
Nel corso della settimana la mostra sarà vista anche dalle scuole primarie sestesi Rovani, Presentazione, Santa Caterina e XXV Aprile. Duecentocinquanta ragazzi hanno partecipato a due concorsi: il primo di dattilografia, mettendosi alla prova con un mezzo di scrittura davvero di altri tempi. Il secondo con la realizzazione di riproduzioni creative in carta e cartone della macchina da scrivere.
Sabato 18 ottobre alle 18, dopo la conferenza, ci sarà la premiazione di entrambi i concorsi.









