[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Franc Artiga, allenatore del Barcellona, ha ancora il dente avvelenato dopo l’eliminazione cocente dello scorso anno al Memorial Scirea: ai sorteggi fu il lancio della monetina a condannare i blaugrana all’eliminazione. Quest’anno però sarà tutta un’altra storia. L’evidente superiorità contro Tokyo non era un banco di prova probante e l’ottimo Artiga lo sa bene: “Questa sera abbiamo giocato bene, ma la competizione entrerà nel vivo più avanti”.
Franc Artiga è allenatore del Barcellona da tre anni e si è sempre distinto per la sua compostezza ed eleganza in perfetto stile blaugrana. Al termine del match nonostante i tempi tiratissimi, abbiamo avuto modo di intervistarlo e sono emersi pareri interessanti sulla competizione e sui suoi ragazzi: “Il nostro primo obiettivo è formare i giocatori, poi pensiamo al buon esito della competizione. Questo è un grande torneo dove giocheremo contro formazioni come Juventus, Inter, Milan e Atalanta. Vogliamo vincere e poi lo dico schiettamente a me non è ancora andata giù l’eliminazione dello scorso anno”.
Poi arriva la classica domanda su quale giocatore potrebbe far carriera in perfetto stile Munir, che è il caso più eclatante di questo ultimo periodo, ma Artiga è categorico e anzi con un esempio ci fa capire come nel calcio ci possano essere evoluzioni inaspettate: “Non posso dire con certezza chi ripercorrerà le orme di grandi campioni che erano nella nostra Cantera, ma posso dirvi che ad un certo punto della loro carriera Busquets e Pedro erano ai margini del progetto Barcellona e adesso invece? Eccoli li, Campioni del Mondo. Perché il nostro primo processo non è quello di vedere solamente il talento di un ragazzino, ma capire se è bravo e formarlo anche psicologicamente. Se ha voglia e se ha la testa, sono due caratteristiche fondamentali, il resto verrà da sé”. E come dargli torto, intanto si gode la vittoria e tira dritto verso l’obiettivo finale: la vittoria del Memorial Scirea.





