Mar. 27 Set. 2022
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I comuni che per campare tassano anche l’Expo

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – I turisti dell’Expo? Chiunque si aspetterebbe che i comuni del milanese facciano a gara per accaparrarseli e preparino per loro un soggiorno degno di una tradizione italiana che purtroppo è sempre meno visibile.

Invece, nel Nordmilano, c’è chi i turisti dell’Expo ha deciso di tassarli. Dopo Monza, anche Sesto San Giovanni si appresta a varare la Tassa di Soggiorno, un bel balzello che per una volta non colpirà i residenti, ma chi arriva da fuori e si ferma solamente qualche giorno. Non possiamo escludere a priori che questo serva ad accoglierli in modo più ospitale ed efficace, ma siccome i nuovi servizi non si inventano dalla mattina alla sera, c’è da pensare che di qui all’Expo, Sesto farà solo pagare il pedaggio ai turisti, senza offrire loro nulla di buono.

Nel resto d’Europa la Tassa di Soggiorno è in voga da anni. Una tassa, a volte anche salata, ma che offre in cambio servizi reali, come gli ingressi gratuiti o scontati nelle terme e nelle piscine, l’uso di trasporti con tariffe agevolate e la visita ai musei a prezzi modici. Noi, come al solito, ci inventiamo una nuova tassa per far pareggiare i conti di bilancio, ma ci guardiamo bene dall’organizzare l’accoglienza ai turisti.

Come dire, l’Expo è un’occasione, bisogna prendere al volo quel che di buono ha… i soldi dei turisti….

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