HomeAttualitàSgombero Tennis dei Cigni, “Un dispiegamento di forze inutili”

Sgombero Tennis dei Cigni, “Un dispiegamento di forze inutili”

[textmarker color=”E63631″]COLOGNO MONZESE [/textmarker]- Vigili, Carabinieri, un fabbro e un certo numero di dipendenti comunali. Questo è stato il “comitato di accoglienza” che hanno trovato i soci di Cigni Sport davanti alla struttura sportiva di via Papa Giovanni XXIII ieri mattina. “Un dispiego di forze spropositato per accedere a una struttura regolarmente custodita da gente pacifica e in nessun modo pericolosa”, commenta con estrema amarezza Stefano Facchi, uno dei soci di Cigni Sport.

Cigni

Ieri era la data fissata in calendario per la “riconsegna delle chiavi” dell’impianto sportivo dalla società al comune che ha tolto la concessione a Cigni Sport.

Un episodio che presenta non poche incongruenze.

In primis la richiesta di ricorso al Tar avanzata dalla società sportiva, che ha fissato una nuova udienza per una data imminente, il 23 luglio. In seconda battuta c’è la cifra, pari a 8mila euro, che il comune avrebbe predisposto per difendersi dal ricorso con una delibera di giunta.

E, in ultima istanza, c’è il fatto più grave per la cittadinanza di Cologno Monzese: la perdita di un impianto sportivo che offre a sportivi e amatori di giocare a tennis o a calcetto.

“Il mio grande rammarico – conclude Facchi -, è che non si è pensato di garantire la continuità, facendo un bando per trovare un’altra società sportiva che gestisse l’impianto. Ora invece rimarrà inutilizzato e abbandonato. Inoltre, se il Tar dovesse decidere in nostro favore, tutto questo sarebbe stato inutile”.

ARTICOLI CORRELATI