[textmarker color=”E63631″]COLOGNO MONZESE[/textmarker] – “A conti fatti, a perderci, sarà solo la cittadinanza”. Commenta con una nota di rammarico Stefano Facchi, socio di Cigni Sport che, stando a quanto stabilito dal comune di Cologno Monzese dovrà restituire le chiavi dell’impianto di via Papa Giovanni XXIII il 30 giugno. La società aveva presentato ricorso al Tar per mantenere l’uso della struttura nonostante la scadenza della concessione. Il Tribunale regionale ha però respinto la richiesta della società, fissando però un’ulteriore data per la trattazione collegiale, il 23 luglio.
“A prescindere da quanto deciderà il Tar – aggiunge Facchi -, se a favore nostro o del comune, l’impianto resterà “scoperto” per circa un mese. Permettendo così un abbandono a se stesso che lascierà via libera a furti o danneggiamenti. L’esempio c’è già stato con la struttura di viale Lombardia: dopo l’abbandono, le società che hanno voluto prenderla in gestione, hanno dovuto mettere in preventivo costi extra di manutenzione o rifacimento”. Il Tennis dei Cigni ha due campi polivalenti, per calcetto e tennis, oltre a un punto ristoro per i momenti di relax pre o post match. “La nostra società gestisce lo spazio dal 1993 – spiega Facchi -, anno in cui provvedemmo a una ristrutturazione che costò circa 450 milioni di vecchie lire e che fornì l’affitto anticipato al comune per i quasi vent’anni successivi”. Il vero rammarico, se le cose dovessero andare in questa direzione, è la perdita di uno spazio sportivo e ludico per i colognesi. “Avremmo preferito si proponesse una nuova società – conclude il socio -, saremmo stati ben lieti di lasciare lo spazio ma così, ci dà solo un’idea di spreco”.





