Mar. 25 Giu. 2024
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Sesto, opposizione compatta contro la gestione dell’azienda farmacie

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Un no, senza se e senza ma. Questa la posizione della minoranza del parlamentino sestese sulla scelta dell’amministrazione di trasformare l’azienda speciale farmacie in una Srl. Sesto nel Cuore, Cinque Stelle, Gruppo Misto e Pdl hanno deciso di riunire le forze e comunicare unitamente il dissenso verso la decisione del Comune.

Ecco il testo del comunicato completo.

I gruppi di opposizione con questo comunicato vogliono chiarire la loro posizione sulla trasformazione dell’azienda speciale farmacie comunali in SRL per evitare che il voto contrario espresso alla trasformazione possa essere usato o interpretato strumentalmente dalla maggioranza.

Pur con i distinguo che ci appartengono abbiamo valutato la proposta di trasformazione non soddisfacente. Non siamo contrari, a prescindere, alla scelta di privatizzare le farmacie comunali ma al metodo ed alle ragioni attraverso cui si è proposta la trasformazione.

Inizialmente il Sindaco Chittò aveva detto che la trasformazione in società di capitali dell’azienda speciale era una necessità tecnica per mettere in sicurezza il bilancio comunale dalle continue erosioni di risorse economiche che si sono dovute impiegare in questi anni a copertura delle ingenti perdite dell’azienda farmacie comunali (ricordiamo oltre cinque milioni di Euro in poco più di sei anni!).

Successivamente, dopo il buon lavoro di risanamento dei conti economici e di bilancio di questi mesi che hanno già portato l’azienda ad un significativo contenimento delle perdite e con la prospettiva di un pareggio di bilancio forse già nel corso dell’anno 2014, Il Sindaco Chittò ha giustificato la trasformazione come necessaria per la conservazione dei posti di lavoro dei dipendenti dell’azienda speciale. Il Commissario Finazzi aveva invece affermato che la trasformazione ricadeva in una strategia precisa per ripianare le perdite esistenti attraverso la valutazione dell’avviamento commerciale e degli immobili che sarebbero stati oggetto di conferimento. Il neo Amministratore invece ha parlato di una necessità pratica di cambiamento per consentire l’ingresso di capitale privato e produrre profitto, temi chiaramente nuovi nell’ambito del panorama sestese. Quale fosse, dunque,  la vera ragione sottesa alla trasformazione non è stato possibile comprenderlo dalla discussione in aula e ciò già di per se solo non ha consentito ai consiglieri di opposizione di aderire alla proposta.

Se a questo aggiungiamo che il percorso di trasformazione non è stato assolutamente condiviso con le forze di opposizione ad esempio nella scelta della ragione sociale (srl – spa), nella struttura societaria,  nella dotazione di ben dieci immobili (del valore prudenziale di circa 2.000.000 di euro) ceduti gratuitamente dal Comune alla neo costituenda società, nell’individuazione degli organi di controllo, nella determinazione delle modalità di circolazione delle quote sociali e l’ingresso di nuovi soci, a tale punto che lo statuto, inizialmente presentato, è stato in parte emendato in aula dopo i rilievi dei consiglieri di opposizione ma, soprattutto, è stato delegato ad un momento successivo all’approvazione della costituzione della SRL ad un notaio la stesura definitiva dello statuto (ancora una volta una delega in bianco data dai consiglieri di maggioranza), di fatto, non si sono create quelle condizioni di condivisione unitaria dell’attuale configurazione societaria derivante dalla trasformazione che potessero portare i consiglieri di opposizione a  votare con favore la proposta di delibera di trasformazione.

Lista Civica Sesto nel Cuore – Gianpaolo Caponi

Movimento 5 Stelle – Serena Franciosi

Gruppo Misto – Franca Landucci

Popolo delle Libertà – Antonio Lamiranda

 

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