Mer. 28 Set. 2022
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Il cordoglio (fuori luogo) del primo cittadino

A un giorno di distanza dalle aggressioni anche l’istituzione si toglie il bavaglio e rompe il silenzio. A Cinisello Balsamo sono le 16.30 di mercoledì 18 giugno, il giorno che segue l’omicidio e la furia di un giovane cinisellese in preda alla follia, quando via mail viene diramato un comunicato stampa in cui il sindaco Siria Trezzi si dice “profondamente colpito dall’evento di cronaca accaduto nella giornata di ieri” e “si stringe intorno a tutte le famiglie coinvolte ed esprime la sua personale vicinanza e quella dell’intera giunta comunale”.

Forse è un po’ tardi, forse il sindaco poteva essere un po’ più tempestivo. Ma questo, di fronte al contenuto del comunicato, è un dettaglio.

Copio e incollo alcuni passaggi della “nota di palazzo”. “E’ il gesto folle e imprevedibile – continua Siria Trezzi – compiuto da un uomo dalla vita ‘normale’, con un lavoro e inserito in un contesto amicale. Ciò fa riflettere sul fatto che possa essere inquadrato nell’ambito di una società sempre più complessa qual è la nostra che, purtroppo, si esprime anche con dinamiche che sfuggono ad ogni umana ragionevolezza e comprensione”. E ancora: “Non si tratta di un fenomeno locale dunque. E’ accaduto nella nostra città ma poteva accadere in altre realtà e contesti cittadini. Cinisello Balsamo è una città che da sempre si caratterizza come accogliente e solidale, dai servizi qualificati e all’avanguardia, con tessuto sociale attivo e una ricca rete associativa partecipe e collaborativa. Questa è la vera identità di Cinisello Balsamo ed è per noi motivo di orgoglio. Mi auguro che le figure e le iniziative di grande valore che, in tanti anni di storia, Cinisello Balsamo ha saputo esprimere nei diversi ambiti continuino a rappresentare positivi e incoraggianti esempi da guardare per non perdere la tenacia e lasciare spazio alla rinuncia”.

Ecco. Mi perdoni il sindaco: ma questo è per me l’esempio di quello che un primo cittadino non dovrebbe dire. Perché usare un fatto di tale portata drammatica per richiamare il valore dei servizi in città? Forse sarebbero bastate poche righe di cordoglio e vicinanza. E nulla più. Forse sarebbe bastato aggiungere che tali servizi sono fin da subito a disposizione delle famiglie colpite. Non era questa l’occasione per giocare in difesa sull’immagine della città.

 

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