Mar. 25 Gen. 2022
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Il cinema che non c’è. E quel Comune che non comunica

E’ stato, forse lo è ancora, uno degli eventi più attesi dell’estate sicuramente di Cinisello, molto probabilmente di tutto il Nordmilano. Peccato che “cotanto” evento non abbia la pubblicità che meriti e rischi di avere una comunicazione affrettata, frettolosa e “last minute” (con tutti i difetti del caso). Stiamo parlando del Cinema nel Parco di Cinisello Balsamo, fiore all’occhiello degli eventi estivi cittadini. Per due mesi e mezzo l’area estiva di Villa Ghirlanda si trasforma in una sala cinematografica al chiaro di luna.

Non discutiamo qui la qualità del cartellone, il pregio delle pellicole o degli eventi collaterali che vengono “allegati” alla manifestazione. Discutiamo, prima di tutto, del fatto che quest’anno di tale manifestazione non si sappia ancora nulla a pochissimi giorni dal suo inizio. La colpa di chi è? Non sta a noi dirlo. Noi analizziamo: e dalla nostra analisi emerge che in tutto il Comune di Cinisello non esiste un manifesto che parli del cinema all’aperto durante l’estate. Non un comunicato stampa, non un avviso sul sito del Comune, non un richiamo nella newsletter.

Ma, fermi tutti. Non è che Anteo quest’anno ha mollato il colpo? no. Perché sul sito dell’operatore culturale e cinematografico che da tre anni ha in gestione la rassegna cinisellese si trova qualche informazione. “AriAnteo” c’è. Si comincia il 16 giugno. Il 16 giugno? Ma è tra 5 giorni?! Sì, il 16 giugno. Sul sito di Anteo Spazio Cinema c’è tutto, o quasi. Programma, costi, informazioni. Sul sito di Cinisello no. Neanche l’ombra. Ci si chiede perché poi i numeri vadano al ribasso? Ci si domanda perché i cinisellesi non frequentano gli spettacoli serali in Villa Ghirlanda? Beh, forse questa può essere una risposta. Quanto sarebbe bello avere un Comune che comunica e che lo fa per tempo: magari allargando il proprio orizzonte anche ai Comuni limitrofi. La rassegna cinisellese è infatti una piccola perla culturale: perché tenerla nascosta? Esisteva una volta un rande cartellone per le affissioni su viale Fulvio Testi, all’altezza dell’incrocio “Bertoni-Metro”. Lì, ogni giorno, trovavano spazio le locandine delle pellicole in programma. In modo che anche coloro che passavano da Cinisello per caso, o per lavoro, potevano ingolosirsi allo sguardo di una locandina. Bene, quel cartellone non c’è più. Dopo che una macchina l’ha centrato in un incidente stradale non è più stato installato. Poteva essere una cartolina tutta cinisellese, un biglietto da visita della città. E invece no.

Questo è solo un caso di una malattia che coglie tutti i gangli vitali delle amministrazioni. Che non sono più capaci di comunicare.

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