Gio. 23 Set. 2021
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Farmacie Comunali, l’Alitalia di Sesto

Anche Sesto San Giovanni ha la sua Alitalia: sono le Farmacie Comunali. Chi pagherà il suo costo? Naturalmente i cittadini.

Le Farmacie Comunali di Sesto San Giovanni continuano a mobilitare l’attenzione della politica a causa di un difficile percorso di risanamento. Negli anni le gestioni politiche, che evidentemente non hanno mai guardato alla gestione accorta dell’impresa (pubblica al 100%), piuttosto si sono concentrate sui rapporti di forza politici e su consulenze spesso discutibili. Hanno accumulato debiti. A quanto pare questi debiti sono stati sempre sapientemente nascosti con bilanci che ora vengono definiti senza troppi giri di parole “irregolari”, addirittura qualcuno dice “falsi”.

I debiti, quelli invece sono veri e anche se non esiste un dato certo (il Comune di Sesto non ha ancora depositato il bilancio 2012 perché se lo presentasse avrebbe 30 giorni di tempo per sanarlo altrimenti dovrebbe portare in tribunale i libri dell’Azienda Farmacie), le ricognizioni dei tecnici hanno appurato almeno 2 milioni di debiti, che erano stati mascherati con le giacenze di magazzino.

Che dire, un bel pasticcio. Naturalmente dei responsabili di mala gestione e di “bilanci irregolari”, non c’è traccia. Naturalmente l’amministrazione comunale di centrosinistra è la meno titolata ad andarli a cercare, visto che sono stati i suoi rappresentati a nominare amministratori e consulenti. E che gli stessi amministratori sono del centrosinistra.

Rimane il debito che certamente dovrà essere ripianato in qualche modo, per evitare il fallimento.

Chi paga? La risposta è semplice: i cittadini.

Comunque vada a finire, sono i cittadini che dovranno tirare fuori quei soldi. O direttamente, con un aumento delle tasse locali. O indirettamente, perché il Comune dovrà impoverire il suo patrimonio (il patrimonio del Comune è dei cittadini), per salvare l’azienda farmacie.

Quei due milioni alla fine peseranno soltanto sui cittadini e non su chi per incapacità o colpa li ha accumulati.

Ma facciamo un passo ulteriore ponendo una domanda: perché i titolari delle farmacie private guadagnano e riescono a fornire tanti servizi, mentre le farmacie comunali sono sempre in debito?

La risposta che ci verrà data è certamente questa: le farmacie comunali svolgono un ruolo sociale…

Ma siamo proprio certi che questo ruolo sociale non avrebbe un costo inferiore, se fosse affidato a strutture private? E poi siamo così certi che dietro a questo ruolo sociale i partiti non abbiano giustificato ogni tipo di intruglio politico? I bilanci “irregolari” delle Farmacie Comunali di Sesto, sembrerebbero darci ragione…

 

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